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Il crepitio dell'aria

Confondo la tua voce coi miei silenzi,
il suo suono coi pensieri nascosti della mia
mente.
Chissà come fai a comporre
così
naturalmente
i fantasmi le idee i giochi i pregiudizi
i ricordi mai avuti
i progetti scomparsi sepolti
mai disegnati solo voluti
solo sentiti da questo piccolo cuore
che fa un così piccolo suono
da essere messo a tacere, messo in prigione
da tutte le ore del giorno,
le onde del mare,
che fra tutte hai scelto me.
Chissà cos'hai visto in questa pozzanghera
dove non saltano neppure i bambini,
una macchia di vetro e buio,
una finestra sulla notte
che attraversa fogli sparsi, note cadute
che non sento chiaramente
che ho smesso d'ascoltare
di provare
di volere
per odio per amore per pigrizia per sfiducia
per aspettare.
Chissà come riesci a far sentire a un sordo
il crepitio dell'aria che respira,
il fragore dell'oceano.



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Opera scritta il 26/09/2017 - 10:19
Da Ilaria Zacconi
Letta n.1427 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


assolutamente meravigliosa
complimenti

laisa azzurra 26/09/2017 - 21:38

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Versi molto piaciuti. Un ritmo incalzante, facilitato dalla scorrevolezza. Una poesia notevole..

Francesco Gentile 26/09/2017 - 12:49

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