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IL GIOCATTOLO

Nella triste soffitta si accese una debole luce, quel tanto che bastava per dare alle ombre una somiglianza alle cose. La casa, un’antica dimora che aveva visto splendori e risa di bimbi, ora era vuota e silenziosa. L’ultima stanza rimasta buia per anni faceva da ripostiglio, lo scricchiolio della porta e passi silenziosi si facevano spazio tra ricordi e vecchie cose dimenticate. Quanti oggetti impolverati libri, lettere, giornali, bottiglie dai vetri opachi e giocattoli….Un brusio di rumori che cercavano in quella confusione di roba che non serviva più. Ad un tratto la luce come quella di un faro illuminò un Pinocchio dal legno scolorito, con un arto che penzolava. Il burattino si sentì preso da una mano tremante, non era quella tenera di bimbo, ma incerta e pesante di un vecchio. La luce lo investì in pieno, da sopra il suo lungo naso due occhi furbetti fissi, riconobbero chi lo liberava dalle tante ragnatele. Il tempo aveva alterato i lineamenti ma la fossetta sul mento c’era ancora ….era Paolo un tempo si divertivano insieme, era stato il suo giocattolo preferito. Compiaciuto di aver trovato il suo compagno di avventure l’anziano signore sollevò la marionetta, uscì dalla soffitta e andò nel salotto che odorava di tabacco. Lì si respirava un aria senza muffe, fresca di vita. Paolo seduto che fu sulla poltrona, mise il Pinocchio sulle sue ginocchia, lo guardò come fosse un bimbo vero…Il giocattolo sentì dentro ai suoi legni l’antico vigore, la forza della fantasia. Insieme erano tornati indietro nel tempo, lo lesse nei chiari occhi stanchi dell’uomo, ora pieni di lacrime….Lui un giocattolo da niente, buono solo per il fuoco del camino, aveva destato dei ricordi e ritrovato il bimbo dei lontani giochi. Quel giorno la felicità era un cuore di legno, che pulsava all’ unisono con un cuore vivo.


Mirella Narducci




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Opera scritta il 16/11/2018 - 23:26
Da mirella narducci
Letta n.1599 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


Leggendo il tuo pinocchio una lacrima
lambisce il mio labbro...
Un bel ricordo brava Miirella

Salvatore Rastelli 18/11/2018 - 18:22

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Racconto sempre intrigante, ricco di spunti creativi e una narrativa che scivola leggera, senza incresparsi mai.
Brava Mirella.

ALFONSO BORDONARO 18/11/2018 - 16:24

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Quanta magia Mirella in questo tuo bel racconto...gli oggetti sanno risvegliare il battito del cuore...
Brava,mi è piaciuto molto!

Grazia Giuliani 17/11/2018 - 14:29

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A volte determinati oggetti hanno questo potere, richiamare alla mente attimi di vita felice.
Ciò che è successo al protagonista di questa tua breve, ma intensa storia, in cui forse molti di noi si sono riconosciuti.
Molto bella, Mirella!

PAOLA SALZANO 17/11/2018 - 11:12

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