Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

Canto...
Luglio in anticipo...
La felicità 2...
Il varco vuoto...
L'orologio della vit...
Una gita in montagna...
Notturno...
A spasso con te...
888 La Leggenda...
Eternità del ricordo...
Il tempo amico...
Tutto passa!...
Dal filo che lascia ...
Pensieri...
Anima...
Apericena...
Dove nasce la Pace...
Gocciolio...
L' assenza...
Quando non ti aspett...
A Piedi...
Linea blu...
La vita non si fattu...
Stelle...
Non sai forse cosa s...
Senescenza fase d...
Essere bambini... a ...
Il delitto di Garlas...
Quel petricore dopo ...
La tua vita non è fi...
Delirium Avenae...
Non ho perso...
Al suo fianco...
Ascolto il silenzio...
Ti accorgi vecchio ...
Tu...
Si spegne la luce...
Temporali di maggio...
Melma alla fonte...
E ti ho amata...
Sorgente che chiama...
Al mio segugio...
L’autrice del vuoto...
Cuori smarriti...
Che soddisfazione!...
Stazione...
Linfa...
Oltre l'orizzonte...
L'amore è incisione,...
Limiti...
Cuore e ragione...
Ultima luna...
L'essenza del ricord...
Idillio di maggio...
Apprensione da remot...
Luna di giorno...
Assenza di luce...
Appartenenza...
Fai qualcosa di gran...
A volte chi lascia q...
Mortina, la mia amic...
La vita un sogn...
La guerra di Piero...
Vivere di quieto viv...
Sulla tua risata...
Amour....
Il tesoro di Maya...
Zombi...
La Bellezza che Svel...
La verità spesso si ...
Il sesso tra delitti...
Euforie...
Palestina Libera...
La vita è in continu...
Monte Echia...
Il tronco...
La perdita degli agg...
Equilibristi...
Taglio di cielo...
Ogni miseria è Uomo ...
Dove andiamo...
La vedova di Laerte ...
Come le volpi...
Il percorso vita...
Tra le braccia del v...
Ciottolo...
Su tela bianca...
Libertà...
La mano di un figlio...
Amami come sono...
Oltre!...
Aprile...
La ballata della mod...
Riflesso nel vento...
Abbracci...
Punto e a capo...
Le mie parole...
I Ricordi Degli Anni...
Il racconto della su...
L'amore rende vivo i...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it lecasedeipoeti.blogspot.com

IL TESORO DISPERSO Cap I

Quel giorno Paul Mcselly si trovava nella sua abitazione a New York. La sua casa era bella e spaziosa, con mobili di legno finemente cesellati sopra i quali erano posti oggetti d'antichità. Con il "New York Times" in mano, Mcselly stava seduto sulla poltrona d'impala scorrendo rapidamente le pagine del giornale, che riportava fatti di tutti i generi. Presto però si stancò ed uscì per dirigersi al suo club. La città era sempre la stessa: stessi rumori, stesse facce, ma soprattutto la solita accoglienza al club, quel giorno deserto a causa di una partita di football al "MetLife Stadium", valevole per il campionato federale. La strada dal club allo stadio era lunga e Mcselly dovette ritornare a casa a prendere l'automobile per raggiungere gli amici. Sfortunatamente sbagliò strada e quando, fatta retromarcia, tornò indietro per ritrovare il giusto percorso, era ormai tardi. Tornato a casa cenò e, coricatosi, si addormentò. Non aveva neanche chiuso gli occhi che subito sognò un'immensa estensione di terra, con annesse stalle
colme di tutti i generi di animali, e lui là in mezzo ai campi nella sua abituale solitudine.
L'indomani, al club, non si faceva altro che discutere del match del giorno precedente e Mcselly non ne poteva più. Era un giorno piovoso e non ci si poteva svagare più di tanto; il "Charlton" club era l'unico punto di ritrovo per gli anziani ed era aperto tutti i giorni. Quel giorno gli assidui frequentatori stavano discutendo della partita: erano tutti, tranne Mcselly, presi da un'euforia tale che qualcuno svenne e finì all'ospedale. Solo Mcselly ebbe il coraggio di andare a visitare i malcapitati, che trovò in pessime condizioni, come gli fu spiegato dai medici, perciò dovette aspettare che si riprendessero per scambiare quattro chiacchiere con loro. Il vecchio Sanders, Mister XXL, così chiamato per la sua mole, e il signor Kosenson si ripresero dopo qualche giorno e furono in grado di parlare con Mcselly. I quattro discussero
di fatti avvenuti negli ultimi tempi, si raccontarono aneddoti e curiosità e fu proprio quel giorno che Mcselly si decise a raccontare il suo sogno misterioso, per interpretare il quale Sanders gli indicò Mrs Questeralles De Novlòx, maga lettrice dei sogni, abitante di una cittadina vicino a New York, dove il vecchio andò subito e da dove tornò sconvolto: la maga aveva predetto morte imminente. Il povero Mcselly ad ogni minimo dolore si sentiva la morte dentro; fu quindi un periodo nerissimo per lui che, non potendone più, tentò di suicidarsi, ma l'attaccamento alla vita fu più forte della disperazione. Anche lo psicologo non risolse il problema poichè enorme era la disperazione del vecchio che, non solo lasciò il club, ma anche gli Stati Uniti.



Share |


Opera scritta il 14/05/2020 - 17:40
Da MARCO CSPT MARTELLI CSPT
Letta n.985 volte.
Voto:
su 0 votanti


Commenti

Nessun commento è presente



Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?