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Furia furin furetto

Furino era un calciatore della Juventus, non elegante come Bettega né geometrico, nei passaggi, come Capello. Non era leggendario come Zoff, né bello come Cabrini, e neanche arcigno come Gentile. Non era alto e biondo come Morini, non urlava come Tardelli, e non aveva l'eleganza di Scirea. Poi, non segnava neanche, come faceva Cuccureddu.
Si faceva un culo per tutti e mai la gioia di un gol, non era il suo mestiere.
Quando quasi tutti i suoi compagni erano convocati in nazionale, lui era quasi l'unico che non lo era e rimaneva ad allenarsi da solo, o con i ragazzini.
La vita da mediano! Certo a Oriali, come canta Ligabue, lo portò ad anche ad essere un campione del mondo. Lui no, era il meno considerato in una squadra di campioni. E lui campione non lo era.
Era il più sporco alla fine delle partite, i pantaloncini subito macchiati di verde o di fango, i pochi capelli subito sconvolti dalla corsa incessante e la maglietta in disordine.


Ma una volta accade l'imponderabile. Riuscì a segnare. E allora le sue fatiche furono premiate in un modo "che era follia sperar". Anche lui ebbe la gioia di essere protagonista, e non un semplice portatore di acqua per la gloria altrui...
E si accorse di non avere un modo di esultare, ognuno ha il suo, si trovò impreparato come non lo era in campo. Non aveva messaggi da mandare sotto la maglietta, non usava al tempo, e poi il messaggio sarebbe stato troppo vecchio, avrebbe dovuto aspettare anni.


Capita di non essere preparati ad esultare, così lui lo fece girando felice per il campo, agitando le mani in modo incerto, mettendosele davanti alla faccia, insomma un po' di tutto quello che aveva visto fare agli altri.


Era lui di solito ad abbracciare i compagni goleador, ma quella volta lo cercarono loro!




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Opera scritta il 20/07/2020 - 08:00
Da Glauco Ballantini
Letta n.1210 volte.
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Commenti


Il pretesto è Furino ma il tipo ideale weberiano è un altro... il lavoratore indefesso, quello a cui nessuno pensa che fa il risultato.

Glauco Ballantini 21/07/2020 - 14:31

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Grande Glauco...lo hai dipinto meglio del Caravaggio, con tanto di luci ed ombre. Per me è stato un campione vero...chi capisce di calcio, e magari come me l'ha pure praticato, sa che lui è stato davvero un campione.
Ti segnalo una chicca a favore di Furino: un giorno l'avvocato Agnelli, Gianni, che stravedeva per Platini, giustamente, lo incontrò in un party mentre stava fumando. Si avvicinò e gli disse: Cosa mi combina, Michel? Non mi divà che è un fumatove?
E Platini rispose: certo, me lo posso permettere con questa Juve. ma se vende Furino devo smettere di fumare immediatamente. lei tenga Furino e non si preoccupi se fumo.

Giacomo C. Collins 20/07/2020 - 13:26

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Bellissima dedica ad un "grande campione"

E come non ricordarsi di lui!

Come sempre al top Glauco.
Un saluto


Loris Marcato 20/07/2020 - 10:55

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