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FElisa e il Conte di carta

La mattina ho la sensazione che i miei sogni siano veri come le persone che incontro e le cose che vedo di giorno.


Stanotte e anche molto, molto tempo fa nel regno di Enotria viveva una giovane donna, bellissima e coraggiosa, di nome FElisa. La ragazza era diventata cavaliere perché ormai da anni sui regni vicini si abbatteva la furia del potente Conte Gas, guerriero dalle mille forme.
Un bel giorno il Duca Sergio decise di festeggiare Enotria, terra del vino, l’ultimo tramonto di marzo con un banchetto e invitò marchesi, baroni e nobili da tutta la penisola e dall’Occidente.
Il Conte di carta, che non fu invitato per primo, decise di radunare i soldati del Granducato guidati dal feroce comandante Rublo e di attaccare il vicino regno di Tryzub; poi fece chiudere i rubinetti di tutti i gasdotti per lasciare al freddo Enotria e l’Occidente.
FElisa, intanto, su ordine del Duca partì verso la capitale Chiovia per parlare al Capo Grivnia. Affrontò innumerevoli prove durante il viaggio, aiutata dalle sue compagne Ausonia, una maga, e fata Esperia.
Dopo giorni di fatiche, il gruppetto arrivò a Chiovia: era tutto distrutto e la Torre del Capo Grivnia era circondata dai soldati di Rublo.
Mentre la maga distraeva le guardie, FElisa e la fata entrarono nella torre. Senza farsi vedere, arrivarono nella sala centrale dove il Conte Gas, che teneva prigioniero Capo Grivnia, ordinò ai soldati di rinchiuderle nelle segrete. Fortunatamente Ausonia era riuscita a sfuggire alle guardie e con la chiave rubata ad una di loro liberò le compagne.
A quel punto Conte Gas scappò, trasformandosi in un aereo di carta. Le nostre tre protagoniste lo seguirono fino alla sala centrale dove FElisa, con un colpo di spada, tagliò un’ala al perfido guerriero che si era posato sul tridente dello scudo sullo stendardo del regno di Tryzub.
FElisa, Esperia e Ausonia liberarono Capo Grivnia e riaprirono tutti i rubinetti dei gasdotti, poi cavalcarono fino a Enotria con il Conte di carta prigioniero.
Le tre donne avevano salvato l’Occidente, almeno per ora. Conte Gas fu condannato alla prigione a vita per tutti i suoi terribili crimini, ma una mattina le guardie trovarono nella cella solo i suoi vestiti. E videro volare via un foglio di carta…


Stamattina davanti a scuola c’era un foglio con su scritta la parola VOLJA. In classe la prof ci ha detto che vuol dire Pace.




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Opera scritta il 13/03/2022 - 19:17
Da Simone M. Mastro
Letta n.660 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Grazie

Simone M. Mastro 15/03/2022 - 07:22

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Un bellissimo racconto, bravo Simone ... sulle orme del padre! 5***** dovute!

Maria Luisa Bandiera 14/03/2022 - 09:45

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Tengo le dita incrociate per te e una bella menzione ..tra i racconti più belli!!se non il più bello!!

Anna Cenni 13/03/2022 - 19:33

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Che bel racconto Simone..sei bravissimo e come ti ho già detto hai poesia dentro di te!! Se ti diverti..continua a scrivere..sappi che a me piace molto ciò che scrivi e come lo scrivi. Un abbraccio!!

Anna Cenni 13/03/2022 - 19:29

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