Occhi bassi
Si era rivisto l'uomo senza sguardo, madido sulla fronte come per la strada il miraggio della canicola estiva.
O come le gocce di sudore dal sapore zuccherino sulla lingua, tutte in fila tra le drupe vellutate della donna che aveva amato. In quelle sere in cui si era lasciata vedere tenera, i suoi due noccioli si erano nascosti tra le labbra di lui.
Le era passato davanti ogni giorno per tanto tempo, una matthiola rosa dal profumo che inebriava i sensi; di un rosa fulgente che non si era mai visto.
L’uomo aveva provato a coglierla, lo aveva voluto davvero ma lei non lasciò mai la bordura.
In fondo, forse non lo aveva mai desiderato.
O come le gocce di sudore dal sapore zuccherino sulla lingua, tutte in fila tra le drupe vellutate della donna che aveva amato. In quelle sere in cui si era lasciata vedere tenera, i suoi due noccioli si erano nascosti tra le labbra di lui.
Le era passato davanti ogni giorno per tanto tempo, una matthiola rosa dal profumo che inebriava i sensi; di un rosa fulgente che non si era mai visto.
L’uomo aveva provato a coglierla, lo aveva voluto davvero ma lei non lasciò mai la bordura.
In fondo, forse non lo aveva mai desiderato.
Occhi bassi quando intorno tutto delude, ogni respiro manca di rispetto.
Opera scritta il 16/07/2026 - 15:29Letta n.153 volte.
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