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Il difetto

Era retto, educato
era nato perbene,
sangue blu nelle vene
corretto e garbato,
solerte e accurato.
Disponibile e colto
la voce sommessa
poco parlava
molto ascoltava.
Eppure era assente.
A capo chino
fuso alla gente
non udiva niente,
neppure il vicino.
Se qualcuno gridava
non si voltava.
Un boato, uno schianto
non lo agitava.
Mai il passo interrotto
da un tuono improvviso,
da un urlo o da un botto.
Impassibile e amaro,
qualcuno pensava.
Se pure uno sparo
di fianco all’orecchio
insensibile il vecchio
non si curava.
Ormai non è più
è solo un ricordo
quel vecchio incurante,
scontroso e distante.
In molti pensarono
fosse un balordo
Invece era buono
onesto e perbene
sembrava così,
quel vecchio era sordo.


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Poesia scritta il 11/07/2016 - 10:35
Da Ugo Mastrogiovanni
Letta n.2092 volte.
Voto:
su 9 votanti


Commenti


Cambiano i punti di vista, rispetto all'angolo di osservazione... e un difetto diviene un pregio, giacché si può essere fisicamente ciechi e sordi.. e vedere, e saper ascoltare meglio di possiede occhi e orecchi funzionanti. Ma la poesia diventa bella in ragione delle emozioni che trasmette... e questa è una bella poesia.

Francesco Gentile 12/07/2016 - 08:46

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UNA TEMATICA CHE SOTTOLINEA LA VECCHIAIA IN RIFLESSIVA SEQUELA PONDERATAMENTE COSTRUTTA.
IL MIO LODEVOLE GIUDIZIO E LA MIA LIETA GIORNATA.
*****

Rocco Michele LETTINI 12/07/2016 - 05:20

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Ciao Ughino caro, come sempre sai donare grandi e vere filastrocche,
ma questa volta la tua poesia tocca
un argomento veritiero.
spesso succede quel che tu dici.

Ma tu con la tua innata simpatia
hai saputo renderla bella e originale.
Ti abbraccio e grazie per essere stato qui con noi anche quest'oggi.
Che dici anche domani!
Ciao caro.


Maria Cimino 11/07/2016 - 23:48

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Magari è una storia vera,
ma lo spunto è veramente originale. Eppoi è simpatica e scritta con il garbo autorevole simile al personaggio.
Bravissimo Ugo.

salvo bonafè 11/07/2016 - 19:36

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Leggendo questa poesia che trovo in modo particolare stupenda, mi è affiorato nella mente un ricordo di tanti anni fa... Un anziano e nobile signore, proprietario di un' antica villa, ritenuto abbastanza scorbutico e solitario ma che in realtà era di una gentilezza estrema. A lui devo la mia passione per la pittura, grazie per avermelo ricordato con queste bellissime parole! *****

ANNA BAGLIONI 11/07/2016 - 18:11

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Molto bella e significativa...si fa presto a giudicare...Infondo il giudizio è figlio dell'ignoranza! Complimenti!

margherita pisano 11/07/2016 - 17:03

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Quanta amarezza in questa poesia! Quanta superficialità spesso nel giudicare le persone senza davvero conoscerle! Quanta indifferenza ai sentimenti altrui! Molto toccante!... e grazie anche a te!

Patrizia Bortolini 11/07/2016 - 16:46

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Bella
Nadia
5*

Nadia Sonzini 11/07/2016 - 14:27

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Bella, o anche super...all'isola si dice ganza. Complimenti...

Spartaco Messina 11/07/2016 - 14:13

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