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Sia solo questo

Curioso,
ho solcato scie invisibili
di oceani di elettroni
per ritrovare tracce, segni
del tuo passaggio.


Ed ho incrociato
parole silenziose e pensieri assordanti,
energia e voglia d'essere
che avevo imparato di te.


Che fosse mio quel filo, reciso per dovere,
e teso da afferrare
era forse illusione:
tutto abbagliato
dal desiderio di desiderare,
ho sentito richiami che non facevi a me.


Ma non sospendo i passi:
sia solo questo il modo!


Mi piego al muto accenno,
al rigido consenso,
invito dolce e amaro:
a sfiorare le nostre piume in cielo,
sentieri paralleli a percorrere in terra.



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Poesia scritta il 08/10/2012 - 18:30
Da Francesco Patecci
Letta n.1596 volte.
Voto:
su 5 votanti


Commenti


Vi ringrazio di cuore per i vostri apprezzamenti.

Francesco Patecci 10/10/2012 - 17:35

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è bella questa tua dolce amarezza

Claretta Frau 09/10/2012 - 19:46

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Vi leggo tristezza... Ma tanta voglia di esserci comunque. Molto bella!

lauretta Soli 09/10/2012 - 17:39

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Molto bella. Bravo.

Daniela Cavazzi 09/10/2012 - 16:19

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