Muore un passero
e nč parlano tanto,
č morto G.il Volpone
e neppure un canto.
e nč parlano tanto,
č morto G.il Volpone
e neppure un canto.
Io non sono un devoto
e neppure un avverso,
sono un osservatore
a tempo debito e perso.
Scrivo successi vessuti,
su carta bianca e stampo,
a quattro e quattro otto
come un tuono e un lampo.
E in un evento come
il caso di quel volpone:
come potevo fermare
il mio impulso e bottone?!
Son certo che il cielo
saprą ben giudicare
l'operato di quel Grande...
che seppe tanto navigare.
Per sette volte regnņ
su monti,valle e marine,
trascinando con se
vecchi giovani e bambine.
E adesso che č in cielo
accanto ai suoi amici
dice,
ai lupi e volponi,
chissą chi di noi
č il pił felice?!
**** ****** *******
X ...Giulio.A...Anno 2013.
Il pił astitu Politico " I "
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Poesia scritta il 25/05/2013 - 22:34Da Aldo Messina
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