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Di getto

Di getto sono i coriandoli -e non è tempo
i confetti, il riso -ma lo è stato
il latte, l'acqua che bolle fuori un poco
lo zampillo, la fontana, la cascata
di quel sentiero che sa solo Dio
dove conduce, il falco pellegrino sulla preda
-mi pare un nibbio, non si discute-


La chiave che ti lancio e tu la prendi
e non capisco se sono io dotata di mira
o tu che non sei distratto per niente.
Di getto è il calcestruzzo del muratore
nel piazzale un pallone che t'attraversa
e tu rilanci come a dieci anni, le braccia
al collo, gli abbracci -e non è festa.


Di getto il germoglio e l'albicocco
quando all'improvviso nella notte
canta una canzone rosa, in sordina
-strepitosa. Di getto è l'acquerello, un'ora
anche meno è concluso, tornare indietro
non si può e questo è il bello. Quando leggo
o scrivo poesie a caso, un po' per tedio
e trovo sempre. Di getto il metallo
liquefatto e caldo del tuo sesso.
Ed io la forma.



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Poesia scritta il 26/02/2020 - 11:18
Da Carla Vercelli
Letta n.120 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


Fascino e leggerezza nelle immagini e la chiusura è straordinaria!

Grazia Giuliani 26/02/2020 - 18:38

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Avevo dato 5*ma me ne ha prese solo 4.
Ciao Carla

Anna Maria Foglia 26/02/2020 - 15:26

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Molto bella ,ben costruita e con splendide immagini!
La chiusa strepitosa!

Anna Maria Foglia 26/02/2020 - 15:24

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