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L’altro viaggio 12/16 (La tristezza ha il sonno leggero)

Lavori quotidianamente
su te stesso, e ti racconti
che la felicità davvero esiste.
Eppure ti desti un giorno
e quel che ti resta
è la sua sottoveste,
e scorgi che se n’è andata.
Resti come un bimbo
che si succhia
il dito: ha saliva, non latte.
Non resta traccia
della sua crocchia,
e una lacrima bagna il lembo
del cuscino, indelebile
come goccia di vernice.
Non rimane che riemergere
dalla polvere della tristezza,
e illuderla d’essere felice.



(Tra un po’ ti metterò da parte Celeste, ho voglia di parlare a chi sa volermi bene.
Quando ancora ero MastroPoeta misi questa poesia nella raccolta “Anche a un adespota le scarpe strette danno noia”, dicembre 2018-luglio 2019)



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Poesia scritta il 07/03/2021 - 09:07
Da Mirko D. Mastro
Letta n.972 volte.
Voto:
su 5 votanti


Commenti


Chissà perché mi viene da pensare che quella sottoveste è di una madre...forse mi sbaglio però, ma anche la polvere della tristezza mi fa pensare a lei in qualche modo. Detto questo ti faccio i miei complimenti per questa poesia così bella!

Margherita Pisano 07/03/2021 - 21:44

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Bellissima,dolcissime e struggente, ma amo la chiusa,c'è speranza nel dare il benservito alla tristezza.

santa scardino 07/03/2021 - 19:32

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Poesia immensamente bella e quanto fa comprendere quella sottoveste rimasta a raccontare la sua storia! Complimenti!

Maria Luisa Bandiera 07/03/2021 - 14:09

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Bellissima

Orsolino Nonno 07/03/2021 - 14:09

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Poesia molto originale, bella*****

Graziana Bonavero 07/03/2021 - 12:23

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Quella sottoveste ha sparso attimi di felicità, permettendo di conoscersi a vicenda... l'amore fa evolvere, lei se n'è andata, ma l'amore non ci lascerà mai.
Bella!

PAOLA SALZANO 07/03/2021 - 10:04

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Immagini molto belle per rappresentare che lei se n’è andata. L’incipit è molto forte e ahimè molto tragico, si unisce alla chiusa per dire che più che felici è possibile illuderci di esserlo.
Ciao Mirko e buona domenica

Anna Maria Foglia 07/03/2021 - 09:25

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