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CIMITERO ALL'IMBRUNIRE

La chiamano la casa dei morti,
in effetti non hanno tutti i torti,
vi riposano tante e tante persone,
che vi han preso posto in ogni stagione.


Ti accorgi subito di essere nei suoi pressi,
se vedi la tua ombra mescolata a quella dei cipressi,
all'ingresso flaconi di svariate candeggine,
di litri di acqua ne trasportano a dozzine.


Dentro cappelle di ogni forma e dimensione,
in cui l'estro dei parenti trova la sua espressione,
marmi di ogni colore e fattura,
con in comune solo la temperatura.


Sulle varie lapidi date di nascita e di morte,
numeri che sembrano quasi estratti a sorte,
la foto più bella messa in primo piano,
di colui che è proprio lì ad un palmo di mano.


Si odono poche e meste voci,
unitamente a passi pesanti e veloci,
vasi di vetro con cui il tempo puoi contare,
scandito dai bianchi anelli di calcare.


Dentro fiori nuovi , vecchi e finti,
si intravede una vedova dai capelli tinti,
in una celeste corrispondenza di sensi giunge le amorose mani,
facendo rievocare nei passanti dei più famosi versi foscoliani.


Faccio visita ad amici parenti e conoscenti,
anche se alle lancette occorre stare attenti,
conosco il custode ed è una persona cordiale,
ma nel chiudere i cancelli è assai puntuale.


Per i cari defunti allora una breve preghiera,
ormai vicina è già la sera,
tra l'altro qui non prende il cellulare,
e vorrei evitare di scavalcare.


Mi avvicino all'uscita con passo veloce,
lì vicino è issata una grande croce,
la guardo , la solfeggio, le dedico un inchino,
e uscendo affido a lei il mio destino.



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Poesia scritta il 19/04/2021 - 11:27
Da Meneghino Stornello
Letta n.942 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Bellissima

Orsolino Nonno 20/04/2021 - 10:41

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MENEGHINO...leggendo ho pensato "A' LIVELLA" di Totò (Ma chi te cride d'essere... nu ddio? Ccà dinto, 'o vvuò capì, ca simmo eguale?...) ( Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
nuje simmo serie... appartenimmo â morte!") Particolare il tema trattato anche il cimitero ha la sua poesia.

mirella narducci 19/04/2021 - 13:30

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È tutt'altro che facile scrivere una poesia sul tema del "cimitero" senza cadere nel banale ed invece ho letto dei versi in rima, quasi una filastrocca, ben costruiti.

Maria Luisa Bandiera 19/04/2021 - 12:46

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