Quel docile moto
voglio far mio.
Delle fronde e delle spighe,
che vedo ondeggiare lievi
nel clemente vento
della primavera.
voglio far mio.
Delle fronde e delle spighe,
che vedo ondeggiare lievi
nel clemente vento
della primavera.
In modo ipnotico,
la Natura, madre
di unica saggezza,
mi sta servendo
l'ennesimo insegnamento.
Voglio allora portare,
nell'animo mio,
il dono della levitā.
Che mi renda fluttuante,
ammorbidendo cosė
gli spigoli e le ruviditā.
E che diventi meno errante
questo terreno cammino.
Poesia scritta il 03/05/2021 - 15:48Letta n.967 volte.
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