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IL DOCILE MOTO

Quel docile moto
voglio far mio.
Delle fronde e delle spighe,
che vedo ondeggiare lievi
nel clemente vento
della primavera.


In modo ipnotico,
la Natura, madre
di unica saggezza,
mi sta servendo
l'ennesimo insegnamento.


Voglio allora portare,
nell'animo mio,
il dono della levità.
Che mi renda fluttuante,
ammorbidendo così
gli spigoli e le ruvidità.
E che diventi meno errante
questo terreno cammino.



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Poesia scritta il 03/05/2021 - 15:48
Da Fabrizio Coccia
Letta n.1107 volte.
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