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OCHE GIULIVE

Dove saranno mai
finiti gli allegri stornelli
di antiche canzoni
che magnifiche e giulive
vi rendevano?
Tace oramai il vocio
di oche starnazzanti,
forse nel timore di perdere
le piume residue
in un cortile quasi deserto
ed in religioso silenzio,
aspettando che qualcuno
decida del loro destino
di stupidi pennuti,
nel mentre gufi appollaiati
al sicuro fra rami scarni
di idee e iniziative
guardano sornioni
le beghe e i drammi
e il triste epilogo
che sotto i loro occhi
ahimè si consuma.
Ortodossia e paradossi
delle consuetudini.
E magro bottino.


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Poesia scritta il 11/06/2021 - 15:54
Da Afrodite T
Letta n.427 volte.
Voto:
su 7 votanti


Commenti


Ciao Graziella, ho sempre apprezzato il garbo e la gentilezza che connotano le tue opere e la tua persona.
Questa volta ho molto apprezzato anche l'interpretazione favolistica che hai dato alla mia poesia.
Grazie mille!

Afrodite T 14/06/2021 - 12:47

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Gentilissima poetessa Afrodite per me è una poesia dal sapore antico che richiama le favole .Bellissimi versi.

Graziella Silvestri 14/06/2021 - 11:36

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Grazie di nuovo a tutti, come sempre

Afrodite T 14/06/2021 - 10:47

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Nel ringraziare chi mi ha fin qui letto e commentato, gradirei per il futuro che i miei lettori giudicassero le mie opere in base alla loro effettiva gradevolezza e magari con una buona dose di ironia.
Ma soprattutto non pensando di essere il bersaglio di presunte mie invettive, anche perché la poesia è lo stato d'animo di un momento, che a volte nasce da ciò che avviene nella realtà circostante e poi perché in fondo ciascuno di noi è consapevole delle proprie capacità e dei propri limiti.

Afrodite T 14/06/2021 - 10:43

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Ops.: le oche? Sono felici le oche. Perché non sanno che le ingrassiamo per mangiarcele! E quindi sono giulive, pronte a qualsiasi padrone. Ditemi che la realtà non è così …

Ernesto D’Onise 12/06/2021 - 08:32

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Per ciò che riguarda questa poesia, la vedrei come una piccola scossa elettrica presa in casa. Conviene preoccuparsi di verificare l’impianto oppure fare finta di nulla?
Le critiche, per me, sono inefficaci perchè caustiche e pretestuose e poco costruttive.
La poetessa è libera come tutti noi. Rispettiamoci. Le code di paglia si facevano quando vi era paglia in abbondanza. Ora esiste la plastica. Ma non vengono bene. Io vi saluto. Sono stato fin troppo invadente. Scusatemi.

Ernesto D’Onise 12/06/2021 - 08:25

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Ops a seguire

Ernesto D’Onise 12/06/2021 - 08:09

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Un doveroso ringraziamento va a Santa che ha voluto gratificarmi con belle parole. Parole che sarebbero state anche UTILI se fossero state espresse pubblicamente nello spazio in cui illustravo il mio progetto. È probabile che non avrei chiuso precipitosamente le questioni ritirando la mia proposta di rilevazione del sito. L’ho fatto per restituirvi serenità che sembrava perduta. Prego te e tutti di non ricominciare con illazioni e provocazioni che rendono nullo il MIO SACRIFICIO. Vi invito, perciò, ha seguire la strada indicata dalla poetessa tascone, dal titolo che richiama l’arcobaleno. Ciao Santa, non ti attribuisco nessuna responsabilità e non porto rancore: che tutti ritorni tranquillo fra noi. La mia è stata una aspettativa che non si è realizzata quella di vederti fra coloro che accettavano di seguirmi. Una MIA ASPETTATIVA. Dunque No Problem.

Ernesto D’Onise 12/06/2021 - 08:08

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Infatti, cara Mirella, un evviva per le famose oche del Campidoglio!
Accetto volentieri la tua rivalutazione pubblica del concetto negativo di "oca giuliva", che si è consolidato nel tempo forse proprio a causa di pregiudizi sbagliati. Chissà ...

Afrodite T 12/06/2021 - 00:03

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AFRODITE...A tutte le oche giulive fiere delle proprie qualità posso dire senza essere smentita che sono intelligentissime. Il simbolo della loro stupidità è nato dalle sciocchezze che gli uomini hanno scritto con le loro penne.Da romana le ho rivalutate perchè hanno difeso l'antica Roma dai barbari...ti pare poco! Ciao notte

mirella narducci 11/06/2021 - 23:19

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Ogni volta che vengono pubblicate poesie ritenute scomode dal punto di vista interpretativo, si sollevano grandi vespai perché, il più delle volte, esse vengono erroneamente classificate come "attacchi personali".
Intanto, devo precisare che le scorrettezze e gli attacchi personali non mi sono mai piaciuti. Per nessuno.
Io esprimo semplicemente le mie idee, condivisibili o meno, perché non siamo in un regime totalitario: c'è la libertà di parola e di espressione ed io semplicemente la uso.
Oltretutto, non sempre i contenuti delle opere vengono interpretati univocamente e nel modo corretto.
In conclusione, non mi sembra di aver offeso nessuno con questa poesia, se non le povere candide oche.

Afrodite T 11/06/2021 - 22:22

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Ho espresso la mia opinione senza nulla togliere al tuo valore di eccellente poetessa. Un saluto rispettoso.

santa scardino 11/06/2021 - 21:16

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Sembrano idee ingenue che la realtà brutale dei fatti smentisce; terrificante, avrebbe perfidamente osservato Kant.
Ciao Afrodite

GiuliaRebecca Parma 11/06/2021 - 21:14

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Cara Afrodite, i tuoi versi precisi e perfetti, più che cantare esprimono il tuo attuale pensiero e in nome della Libertà hai fatto benissimo. Ci sono due tipi di oche: quelle che starnazzano e quelle che portano cibo a chi le alleva. Ernesto aveva ed ha ottime referenze ed intenzioni, intenzione di generosità gratuita. Io pubblicamente non l'ho sostenuto, ma quello che posso dirti è che sono certa di essere un'oca che ha ancora la fortuna di avere tutte le sue penne.( continua...)

santa scardino 11/06/2021 - 21:13

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Credo questo scritto sia una delle più belle ed utili Poesie in circolazione. Sono libero di dirlo. Non ha errori. Tratta di una tematica comune ed utile per la riflessione....che si vuole di più. Non vi è alcun accenno a polemiche. Ma è opinione rispettabile di chi la vede così. Credo, come dicevo, sia coda di paglia.

Ernesto D’Onise 11/06/2021 - 20:22

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Io penso che ognuno di noi è libero di commentare come vuole.
Anche di fare un ritratto di se stesso in un luogo dove ciò non è richiesto.
Ma siamo in democrazia. E la coda di paglia esiste e fa danni.
Non credo meriti risposta chi si identifica in un gufo

Ernesto D’Onise 11/06/2021 - 20:04

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Titolo: brutto
Significato: poco chiaro e comunque pessimo
Incipit e chiusa: non so quale dei due sia il peggiore.
Non è una poesia questa...chiedi consigli ad alcuni poeti seri, se sei appassionata di quel genere.
La polemica non fa poesia...la polemica alla polemica della polemica è la morte della poesia.
Così la penso: libero di farlo e di dirlo?
P.S. non rispondo a nessuno, i commenti non sono chat, vecchia usanza di O.S.

Giacomo Collins 11/06/2021 - 19:52

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