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La stanza che aspetta.

Addobbata
da funesti recisi
ti esponi sovrana,
o stanza mai vuota.
Le tue pareti,
fatte dal tetro bianco,
disadorne mostrano
l'altrui passato.
Le parole mai dette
dalla gente comune,
si tramutano leste
in pianti stonati;
mentre i corpi
inconsapevoli
distesi al perdono
si mostrano placidi.
Stanza carogna,
che tu sia maledetta;
ti credi immortale,
perchè in te finisce
la vita, ti senti
padrona, perchè
in te comincia
la morte.


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Poesia scritta il 16/10/2021 - 08:27
Da CIRILLO CARMINE
Letta n.805 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Bella complimenti

Angela Randisi 17/10/2021 - 14:10

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Mi ha profondamente colpita

MARIA ANGELA CAROSIA 16/10/2021 - 09:48

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