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E NIENTE...

E niente...
Mi ritrovo di nuovo,
dentro una scena già vista.
Con l'inquietudine
che possa diventare,
un appuntamento fisso.


Ancora qui a chiedermi,
dov'è che va a morire
quello slancio che pareva
annuncio d'aria fresca.
E che soccombe, invece,
per motivi indefinibili.
Come lo sono i contorni e le sagome,
dentro la nebbia.
Ritorna così lo smarrimento.
Insieme a quel sapore amaro di qualcosa,
che resta sempre a metà.


E niente...
Raccolgo allora quel che resta
dell'orgoglio.
E su quel po',
faccio affidamento.
Per farmi uscire a fatica
l'ennesima promessa
di cambiamento.



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Poesia scritta il 23/10/2021 - 09:33
Da Fabrizio Coccia
Letta n.77 volte.
Voto:
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