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E luce fu

Scavare radici
per non assistere a quella morte indegna.
Foglie che il sole stacca,
foglie che il vento coglie
e che l'autunno abbatte e posa sulle mani.
Quella fiaccola illumina
la penombra della mia mente.
Ricerco invano un pò di quiete
per dondolarmi nell'ignoto di quel buio
senza irremovibili mostri di sasso
che mirano beffardi verso chi si rotola
su quella sabbia corallina.
E le mani aggrappate nel cielo
hanno e continueranno a avere paura
che il sole tramonti
e non nasca mai più.


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Poesia scritta il 03/03/2011 - 17:32
Da titti piazza
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