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Legenda
= Poesia
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= Aforisma
= Scrittura Creativa


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martiniadriano.xoom.it

ANCORATI RINGRAZIAMENTI

L'idea mia di provare a chiedere uno spazio per chi volesse cimentarsi nella scrittura in prosa in stile poetico (stile in cui è incappato pure il Manzoni con "Addio ai monti...", presente in quel mattoncino de "I Promessi Sposi", per esempio), nasceva da una riflessione, confermata dal nostro Leo Pardis, che spesso si leggono in vari siti letterari, testi etichettati come Poesia e commentati come tali ma che poesia non sono. Abbiamo esagerato con la flessibilità!
Dice bene Adriano : la poesia è poesia, la Narrativa è prosa. Onde il racconto non ha nulla a che vedere con la poesia. Ebbene, sia così in Oggi scrivo. No problem. Personalmente metterò una Nota qualora penserò di essermi infilato in un racconto con una percentuale accettabile di poesia. Perché io penso che esista già la scrittura poetica in prosa: non se ne vede tanta perché è difficile da prodursi. Sapete bene che la scrittura creativa da noi oggi è ancora in fase scolastica, o meglio, di esercitazione guidata. Molti vanno a scuola per impararla. Altri frequentano corsi di scrittura creativa presso più o meno esperti professionisti seppur ignoti ai più.
Mi chiedevo, con coraggio in Ancoraggio, perché non avere anche noi in OS uno spazio dove poter confrontarci con la scrittura che non è né poesia, né prosa ma tutte e due le cose insieme. Leggo spesso in OS di colleghi che (non so se consapevolmente oppure no), già scrivono cose poetiche nei loro racconti.
Mi affascinava la idea di pensare che forse potremmo essere i primi a proporre questa novità. Che in ogni caso ci migliorerebbe.
Se i poeti e/o gli scrittori di prosa nel tempo non avessero proposto novità di scrittura con delle idee creative, non saremo qui a scrivere ancora di poesie o racconti.
Ed allora facciamolo bene il lavoro della scrittura. Facciamolo bene in un settore dove potrebbero NON essere ammesse opere "indefinite" o indefinibili che costringono o a commentare morbidamente per non offendere oppure a passare oltre. Che brutta cosa colleghi leggere una poesia ed accorgersi di dover passare oltre per non poter essere sinceri nel commento!!!
Sentite: in OS ci vuole uno spazio laboratorio dove chi si affaccia a leggere deve poter dire la sua opinione francamente. E coloro che vi scrivono devono convincersi che non se ne può più di persone che scrivono tanto per pubblicare.
Mi direte: ma chi sei tu che ritieni di saper valutare una poesia od un racconto. Non meravigliatevi se vi dico che le opere le so valutare bene. Ciò che non so valutare sono:
le cose scritte mortificando la punteggiatura;
quelle che contengono errori grammaticali;
oppure contengono i cosiddetti refusi (i refusi scappavano ai tipografi tempo fa perché componevano la pagina a mano, lettera per lettera; quelli ancora nelle poesie di oggi sono errori degli autori);
le opere dove sono presenti neologismi assurdi;
tutte quelle i cui autori pensano d'aver scritto un'opera d'arte ogni due giorni...
Mi fermo. Ce ne sarebbe ancora. Ma è doveroso fermarmi per ringraziare di cuore tutti coloro che hanno voluto commentare ANCORAGGIO e la relativa Nota.
C'è voluto coraggio: lo stesso che chiedo ai miei 5 lettori per dir loro di andare oltre.
Oltre il rapporto dello scrivere e contare quanti ti commentano.
Oltre il rapporto del formalismo sterile verso il coraggio di dire : questa è poesia, mi dispiace, ma quest'altra no; questo è un racconto, mi dispiace, quest'altro no; questa è poesia in prosa, mi dispiace, quest'altra non lo è...ma impariamolo il nuovo! Dove? In OS! C'è anche un gruppo di volontari disponibili. Qualche nome? Sono quelli che mi hanno onorato con la loro sincerità scrivendo i commenti di ANCORAGGIO.
Orsù, osiamo pensare di si.



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Racconto scritto il 11/11/2019 - 13:13
Da Ernesto D'Onise
Letta n.344 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Ciao a tutti. Lascerei aperta la nostra discussione. Per ciò che mi riguarda, aggiungo solo questo: l’amicizia è uno strumento che serve a guardare nel cuore dell’altro e noi dobbiamo essere noi stessi ma nel cuore degli altri. Alla prossima!

Ernesto D'Onise 13/11/2019 - 09:06

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Mi corre l’obbligo di leggere di tanto in tanto e, siccome qui non c’è bisogno del moderatore, mi piace sintetizzare punti che ritengo di aver capito essere fermi: 1. Dobbiamo diventare tutti più ambiziosi. 2. La bellezza sta vicino all’infinito. 3. Non ci vuole un critico specializzato per riconoscere in uno scritto l’ambizione dell’autore e la sua tensione verso la bellezza. 4. Bisogna sforzarsi di entrare nel merito quando si commenta: il primo a riconoscere se il commento è frettoloso o no, è l’autore...5. Nessuno dica che non è poeta: lo siamo tutti...aiutiamoci a crescere. Senza crescita il prodotto letterario rischia di appiattirsi...
Stimo tutti voi. Grazie del tono garbato usato, come vuole Martini...ah, ci vorrebbe proprio un bel Martini a quest’ora.

Ernesto D'Onise 12/11/2019 - 19:33

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Non sono stato sempre presente sul sito, ma né rimango decisamente affezionato; per le belle esperienze di condivisione e di confronto che ho potuto maturare in questi anni. E già... parlare di anni non è cosa usuale; riferendosi tutto sommato a delle interazioni virtuali. Si tratta quasi di un miracolo, per i tempi che viviamo. La magia nasce nello spazio libero. Questo rimane, per me, la motivazione a frequentarlo. Buone le idee, tutte, a patto che non soffochino le pianticelle... che stanno crescendo. Grazie
Buona serata

Francesco Gentile 12/11/2019 - 18:54

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Scusate, per chiarezza le parole di Michele Facchini nel mio commento sono quelle delle righe 2,3 e 4.

Leo Pardiss 12/11/2019 - 18:12

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Riporto quanto scritto da Michele Facchini:
Leo Pardiss per esempio chiede esplicitamente di essere commentato con una esposizione strutturata e motivata.
È un ottimo modo per capire che cosa sia arrivato a quel dato lettore.
Questa è una cosa fondamentale, più delle varie definizioni che si possono attribuire a poesie, non poesie, racconti o non racconti.
In tutta sincerità non credo che si possano definire commenti gli elogi di vario genere ma solo segni che (almeno spero) l'opera poetica o prosaica è stata letta, apprezzata o meno e di solito qui sembra che sia tutto eccelso.
Questo fa male e impedisce ogni crescita.
Il commento è un'altra cosa, significa esporre quello che si è ricevuto dalla lettura in positivo così come in negativo, significa intervenire nel vivo del tema e della forma.
Commentare: ‘agire con la mente, riflettere.
Ringrazio Ernesto D'Onise per questo intelligente post e tutti i partecipanti ad esso!

Leo Pardiss 12/11/2019 - 18:08

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Sono molto belli questi scambi di opinioni che hanno seguito il tuo articolo.Ognuno ha espresso il suo parere rispettando gli altri e questo, secondo me, va al di la del valore della poesia o del racconti perché la consapevolezza che siamo di tanti caratteri e culture va al di là di qualsiasi altra cosa.Ringrazio Ernesto per essere stato l'artefice di tutto ciò e anche se in alcune cose non sono non dono d'accordo avrà sempre la mia stima ora con un motivo in più.

Antonio Girardi 12/11/2019 - 13:37

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ismo nei commenti... Il buonismo è sterile e non produce crescita.
L'educazione e la sensibilità invece sono fondamentali.
Leo Pardiss per esempio chiede esplicitamente di essere commentato con una esposizione strutturata e motivata.
È un ottimo modo per capire che cosa sia arrivato a quel dato lettore.
Sto divagando.
Il tema era un altro ma le discussioni, si sa, spesso prendono strade impensate.
Sappi però che ammiro il movimento che sta producendo la tua iniziativa.
Mi dilungo solo un altro attimo per una piccola riflessione in merito al tema principale.
"È proprio quando si dà il nome a qualcosa che si perde la possibilità di percepirne la magia"

Mf


Michele Facchini 12/11/2019 - 11:56

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Ernesto,
Apprezzo che esistano, Dio sia lodato, persone che creino rottura e che portino al confronto ed alla riflessione.
Senza togliere nemmeno una briciola di stima per la tua persona e per la tua arte non apprezzo però la non accettazione del diverso livello di preparazione.
Tradisce un po' di presunzione e la presunzione temo che porti ad una lenta cecità.
Abbiamo uno spazio, che nasce per poter dare la possibilità a tutti di esprimersi in qualcosa che spesso rimane chiuso dentro i cassetti.
Non lo dico io, lo trovi scritto nella Home page.
Siamo tutti uguali, Ernesto, con la possibilità però di dare il proprio esempio,
giusto o sbagliato che sia, non siamo a scuola, non esistono i bravi e i meno bravi.
Ognuno ha la sua arte e ognuno apprezza ciò che trova bello per sé stesso.
La direzione e la crescita stanno nell'esempio che vogliamo seguire.
Ognuno sta portando qualcosa e infatti il livello si sta innalzando esponenzialmente.
Trovo giustissimo, invece invocare meno buon

Michele Facchini 12/11/2019 - 11:56

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Ernesto, infatti io non sono una poetessa...per ora quello che ho imparato è stato esprimere ciò che sento ed è per me una conquista vista la riservatezza del mio carattere. Sulla punteggiatura ci sto lavorando, osservo gli altri autori ed ascolto: qualcuno mi ha fatto notare quanto sia brutto mettere la virgola al capoverso, altri mi hanno fatto notare che invece mancava...risultato, con umiltà sto cercando il mio stile nella punteggiatura, quello che fluisce spontaneo da me, continuando a leggere altri autori, celebri e non...
Mi piacerebbe, come scrive Mirko, che fosse più seguita la prosa compreso la scrittura creativa!


Grazia Giuliani 12/11/2019 - 11:41

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Loris, anche a me piace scrivere e lo faccio quando sento l’esigenza come penso facciano tutti in OS. La scrittura soddisfa ed eleva. Fa crescere, si diceva una volta. Ma spesso è come fosse una piantina tutta tua e solo tua. Ha bisogno di protezione e di cura. Ecco, io proponevo di aiutarci l’un l’altro a percorrere la strada della cura di ciò che produciamo in modo da raggiungere livelli sempre più in crescita. Credo nei momenti di aggregazione. Ti ho sempre stimato.

Ernesto D'Onise 12/11/2019 - 03:39

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Dovrei essere l'ultimo a scrivere qualcosa o commentare gli altrui scritti. Non avendo nessuna preparazione particolare o scolastica al riguardo.
Scrivo solo perché mi piace farlo e quasi sempre istintivamente.
È acclarata la mia ritrosia al commentare e difficilmente rispondo ai miei commentatori.
Questo per dire che per me la poesia può essere anche discorsiva e non vedo differenza da quella tradizionale.
Ma capisco la tua e di altri necessità di avere un angolo dedicato.

Un saluto


Loris Marcato 11/11/2019 - 22:29

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Antonio, le tue capacità a noi note sarebbero un ottimo impulso alla crescita , se disponibili nell’ambito laboratoriale.

Ernesto D'Onise 11/11/2019 - 21:48

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Anche io sono grato a questo sito, Margherita. Ed è per questo che vorrei dare un contributo verso una intesa laboratoriale con voi altri.

Ernesto D'Onise 11/11/2019 - 21:44

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Mirko, è un onore per me averti fra i miei 5 lettori. Ti sto seguendo nel tue puntate. Spero di apprendere da te molte altre cose.

Ernesto D'Onise 11/11/2019 - 21:40

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Grazia, tu che scrivi senza punteggiatura, mi ricordi Ungaretti. Ed allora, se proprio lo vuoi seguire, fallo appieno. Ungaretti al posto della punteggiatura lasciava spazi bianchi...indovina perchè...
Purtroppo in poesia non puó esserci totale libertà. Lo pensa qualcuno, ma si sbaglia...
Certo poi ci sono le licenze poetiche. Ma , facci caso , esse sono rare nei grandi poeti e sono funzionali al verso.

Ernesto D'Onise 11/11/2019 - 21:37

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Non sei l'unico a esprimere il desiderio di "modulare" commenti e considerazioni, recentemente un autore ha scritto un testo finalizzato più o meno allo stesso scopo. A me fa piacere chiedere un consiglio a chi fa poesia da molto tempo, come mi fa piacere confrontarmi in un laboratorio di scrittura dove ciò che ho imparato non è passato solo attraverso applausi, ma spesso da attente analisi e "critiche".
Mi sembra che un buon compromesso attuabile sia che ognuno commenti seguendo il proprio modo di essere, ovviamente in modo costruttivo. Leggendosi reciprocamente con attenzione, può certamente far crescere, gli uni e gli altri...
Sulla grammatica credo invece sia giusto fare attenzione, proprio perché la nostra lingua possa mettersi in bella mostra in questo salotto che ospita le nostre emozioni...
Ciao Ernesto e grazie della riflessione

Grazia Giuliani 11/11/2019 - 20:47

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Oltre la facile ironia nel dirti che con me hai raggiunto i 5 lettori...
Credo questo: nella categoria Racconto poetico trovo si abbia la libertà di poter inserire quella "scrittura che non è nè poesia nè prosa ma tutte e due le cose insieme". Poi credo che leggere poesie e aforismi allieti mente e anima a ognuno di noi autori, ma prima di allargare questo già ampio laboratorio dovremmo faticare ed impegnare forze e tempo nel leggere racconti e scritture creative che sono a mio avviso le due pecorelle nere di OS. Lo spazio laboratorio c'è...
andrebbe solo visitato. Pensa che nei giorni sto pubblicando, capitolo per capitolo, il mio primo piccolo romanzo. Scrittura scolastica? Forse. Esercitazione guidata? Forse no. Laboratorio sicuramente sì.
E infine i commenti. In questi due anni di ospitalità in questo salotto credo di aver seguito sempre la stessa linea: apprezzamenti ad opere a mio avviso emozionali e ben scritte, commenti ad altre che mi trasmettono qualcosa. O silenzio d'autore

Mirko (MastroPoeta) 11/11/2019 - 19:42

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Salute a tutti. Comprendo bene le vostre posizioni e le rispetto tutte nelle loro differenti sfumature. La sostanza è che stiamo bene così. Del resto il sito è molto ospitale. Ognuno può esternare le proprie emozioni attraverso la poesia, il racconto, l'aforisma, la scrittura creativa.
Gratuitamente.
Io penso che proprio quel gratuitamente influisce molto nella pacificazione generale e mette a posto tutte le cose. Ad un livello direi accettabile.
Purtroppo io sono cresciuto in una atmosfera dove non ci si contentava mai del risultato. Mi è capitata questa sfortuna. Che ci volete fare

Ernesto D'Onise 11/11/2019 - 19:23

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Ernesto,credo che nel racconto la punteggiatura debba essere perfetta,a meno di non essere Joyce,mentre,secondo me ,nella poesia dell’ultimo secolo è consentita totale libertà.Per quanto mi riguarda scrivo poesie senza punteggiatura perché me le sento così,ma penso si capiscano benissimo senza fatica.Ti do ragione che bisognerebbe essere più sinceri e non commentare bene per ricever poi un commento positivo.Ma anche io incappo in questa debolezza.Un saluto

Anna Maria Foglia 11/11/2019 - 18:10

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Scusami Ernesto avrai anche ragione su molte cose e rispetto il tuo dire... ma è difficile in un sito poetico il confronto diretto tra autori, per me e dico solo per me la crescita avviene anche leggendo le opere degli altri...Non ho pretese di essere poeta e scrittrice perché non lo sono...mi cimento a scrivere semplicemente le mie emozioni e pubblicarle e condividerle mi allegirisce l'anima e il cuore e sono grata a questo sito Oggiscrivo che mi permette di poterlo fare tra l'altro gratuitamente... mi sento ospite dal lontano 2011 e sono felice di essere qua...a raccontarmi.
Ho sempre odiato la falsità e cerco di essere sempre sincera, tempo permettendo a mia disposizione.
Grazie per questa riflessione.

Margherita Pisano 11/11/2019 - 17:38

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Ernesto ho letto attentamente quanto esponi in questo articolo e penso che sia sempre meritevole il fatto di quando uno propone qualcosa poi che sia attuabile o meno questo è un altro discorso per cui do ragione a Martini quando dice che ci sono delle difficoltà oggettive ad attuare ciò che proponi. Penso che questo sito offra già un servizio di tutto rilievo anche in base alle finanze percepite che da quanto deduco sono abbastanza esigue. E poi non è facile trovare una via di mezzo tra la poesia e la prosa anche perchè dovrebbero essere due cose distinte e sta al lettore percepire quando si trona davanti ad un 'opera poetica oppure ad un racconto. Io non sarei troppo critico sulla mancanza di punteggiatura, d'accordo è in pò atteggiarci a certi poeti famosi. L'importante è che la poesia sia leggibile e segua la metrica. Sono d'accordo con i refusi: basterebbe una maggiore attenzione perchè non si verifichino.Comunque apprezzo molto quello che hai scritto. Ciao Ernesto.

Antonio Girardi 11/11/2019 - 17:27

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Rispetto le tue idee. Quella di creare un'altra categoria, oltre alle poesie, racconti, aforismi e scritture creative ci richiede un certo esborso e, poiché le contribuzioni degli autori sono scarse non siamo in grado di sostenere la spesa di programmazione.
Altro punto. Non è necessario che tu inserisca una nota sui racconti in cui ci sono spunti poetici perché già si comprende. È l’opposto.
Per quanto concerne il fatto di non poter essere sinceri nei commenti ti do perfettamente ragione. Bisognerebbe che gli autori avessero il coraggio di accettare ogni tipo di critica ma abbiamo visto che purtroppo non è così mentre sarebbe nello stesso loro interesse.
L’idea del laboratorio è avvincente e quando abbiamo avviato il sito ritenevamo che il sito stesso avrebbe dovuto essere un grande laboratorio e non un qualcosa per pochi. D'accordo quando dici che ognuno dovrebbe accettare ogni tipo di critica. Bisognerebbe allargare il concetto di laboratorio all’intero sito. Cari saluti

Adriano Martini 11/11/2019 - 17:04

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