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L\'uomo che conobbe Don Chisciotte

Acquistiamo un antico casale con intenzione, di restaurarlo poi viverci in serenità. Dopo una lunga meditazione per volevamo scoprire chi era il vecchio proprietario . Chiesi al notaio: Pare che fosse un medico del novecento. Sette stanze, una cantina, un solaio, niente male. Con mia moglie incominciamo a programmare tutte le cose da fare per rimodernare ma restando originale. Senza fare troppi lavori, costosi, chiamiamo, muratore, idraulico e l'imbianchino, finalmente la spesa la capimmo. Promettendoci di andare a viverci presto, ma nel crederci non sarei onesto. La casa era perfetta sembrava una villa d'altri tempi. Panorama mozzafiato da un lato le colline toscane dall'altra parte si vedeva il mare. Lì vicino una cascata, e un mulino a vento abbandonato forse appartenevano al nostro terreno "mi dovevo informare ". Un grande magazzino forse un pagliaio, giusto per mia moglie con l'hobby da ceramica, ci poteva fare un laboratorio tutto suo. Mentre io pittore mi sarei accontentato del sotto tetto con travi di legno, c’era un bellissimo abbaino che guardava verso il cielo, sicuramente avrei trovato ispirazione, passando in vecchiaia le mie ore. Finalmente, trovai un bravo artigiano ebanista, restauratore. Ci fecce un preventivo che fa male al cuore, ma cosa volete una volta si vive una volta si muore. Salvare i mobili era una mia finezza...poi rifare qualche finestra. Passarono i giorni il casale iniziava ha cambiare aspetto tutto sembrava filare liscio. Persino un pozzo con l'acqua potabile … Con carrucola e secchio e fune nuova, mi piaceva molto questa cosa. Mentre gli operai restauravano il soffitto, trovando tra le varie, un vecchio baule di quelli verdi che si usavano i signori per viaggiare. Gli raccomandai di non toccarlo e lasciarlo lì. Mia moglie ancora non si era trasferita, per via del lavoro. Quei giorni ero solo non avevo internet né televisione. Decisi per passare il tempo di andare in soffitto e aprire il baule.
Mi chiedevo cosa ci fosse all'interno. Dopo un po' di peripezie, riesco a far funzionare le chiusure. La curiosità era forte. Aprendo faceva un rumore strano dovuto alla ruggine delle cerniere. "Sperando in chi sa che tesoro". Dentro qualche indumento, dei libri, uno m'incuriosisce sembra un antico manoscritto. Titolo: L'uomo che conobbe Don Chisciotte. Incominciai ha leggere.
Iniziava cosi : Per speciale volere del cielo in questa età del ferro per farvi risorgere dall'entità, perduta cavalleria. Sono colui per il quale espressamente, riservati i pericoli, delle grandi mie imprese e persino degli eroici fatti, io sono "Don Chisciotte della Mancia", ricco d'avventure, me lo sento … Nelle ossa. (In un attimo io leggendo mi trovai catapultato nel passato). “Chi scrisse la storia era il trisavolo del vecchio proprietario del Casale”. Un tale Martini Adriano conte blasonato gran scrivano.
Mentre scrivere era il suo lavoro.
Ecco svelato il mistero, Don Chisciotte in realtà era un visionario anziano calzolaio, del paese , si chiamava "Mirco Mastro" combinando qualche disastro ,con la sua pazzia.
"Tornando indietro del racconto, per spiegare tutte le norme, semplificate, la vita del tempo". Tuonando, Don Chisciotte disse! Tu non sei in grado caro Sancio di leggere questo libro, leggerò i per te i versi. Io non mi chiamo Sancio ma Giancarlo ! Zitto tu sarai il mio scudiero. "Cercai di assecondarlo". Sentimi bene, tieni presente che io non sono più di codesto tempo, ma amo "supreme rosse labbra" difendendo la pulzella, dove la mia spada affonda poi, degrada chi mi incrocia nella strada. Labbra di madonna che esprimono, come il canto, sicuro. Avete voi Dulcinea "rivolto verso una statua della Vergine nella piazza" la luce dell'amore negli occhi ed è comprensibile, si sono arrivato ma ahimè io sono Don Chisciotte Della Mancia. Lui di professione scudiero, gli manca qualche rotella! Rivolto a Sancio: Sbotto … Allora caro servitore, mi devi seguire, dimenticando ogni tuo lignaggio da rude allevatore d'asini raglianti. Ora Sancio sono, in debito con te mi hai ridato la vita. Dicendo a tutti i villani che io sono, Don Chisciotte della Mancia, il cavaliere di bella presenza abile spadaccino, ammazzando giganti dovunque vada. Ora si vorrei chiedere perdono al mio cavallo Ronzinante, perché della mia … Sì, non potresti mai nascondere di me, blasonati nomignoli, dandomi un calcio nel deretano. Farfugliando frasi sconnesse. Potrei mandare al rogo tutti come fanno in Tunisia. Io come cavaliere errante mettendo fine alla sommossa "rivolto verso un gruppo di ragazzini "che ridevano facendo pernacchie e inchini. Allora non te, caro Sancio, come posso dimenticare Dulcinea .Io dissi certo che no cavaliere. Trovavo compassione, in fondo era un buontempone che perse in guerra la ragione. Infine ho pensato che sarebbe stato interessante, in quel momento, che sono io davvero col mio asinello, fossi un abile scudiero. Ricordando come per magia, dalla presa di coscienza che sarebbe stata solo una sceneggiatura per un libro di cultura. Ora voi dirette che è un linguaggio molto diverso di nostro presente. Al mio Signore cosa posso incolpare, dopo averlo visto, hai piedi della dolce Dulcinea? (Una mendicante che passava lì all'istante).
Le pagine seguenti le lasciai per un’altra volta.



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Racconto scritto il 21/06/2022 - 08:20
Da Zio Frank Storie del gufo
Letta n.222 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Grazie Giancarlo e Anna
nello scrivere mi sono divertito pure io ,
presto ci sarà il seguito

Zio Frank Storie del gufo 22/06/2022 - 13:36

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Dimenticavo le 5 stelle son d'obbligo

Jean C. G. 22/06/2022 - 07:36

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Generosa complimentazione per opera 'sì gustosa oh prode cabballero Cisco de Assemine.
Nello ritrovar don Cosciotto de la Panza niun rigo alla scrittura avanza che a legger tutta la storia lo stomego par colmo come campo de cicoria. Or tutta la guarnigione posseduta da ilare ragione aspetta il continuar della novella per porger inchino a cotanta favella che nemmeno il Servantes fece 'sì gaudella.
E via plausi e battimani con manici e padella. Ciao Francesco ancora complimenti per la scrittura che ci ha donato un ilare sorriso.

Jean C. G. 22/06/2022 - 07:35

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Molto divertente e mi piacerebbe sapere come va a finire la storia!! Bravissimo!!

Anna Cenni 21/06/2022 - 19:56

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Molto bella...

romeo cantoni 21/06/2022 - 18:34

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