Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

PANTA REI...
Verranno gli anni po...
La Pavane...
Creatura mia...
Tornerà la Vita......
Giocano i bambini su...
Mi accontento...
Sono un Albero...
Le stagioni umane...
SOSTENZA E APPARENZA...
UN'ETÀ PER TUTTO...
Italia nera...
.Gabbiani....
UOMINI RICCHI...
Similerso...
Stracchino e cetriol...
Solo un sogno...
Ognuno...
Scrittura di gennaio...
il mio spazio...
Di miei Alberi,framm...
L'albicocco e la not...
Il governatore della...
LO SFOGO DI UN ARTIG...
Vento di marzo...
Vite strette....
Eravamo sei amiche a...
Dove sei?...
Li chiamano coraggio...
Nuovi eroi...
CADUTA LIBERA...
Domenica II...
La valigia...
Risveglio...
Tempi instabili...
AMORE ILLUSIONE...
Ci Manca...
Preghiera per un bam...
Sentire....
Un vero mistero...
Felicità...
L'uomo ed il cane da...
Se Cristo tornasse...
Note tra il vento...
Il pastore bianco...
L'ASCETA...
Per i sogni un posto...
Camici bianchi...
Dove andiamo...
Amanuense...
Lettera senza fine...
Isolamento...
Sconosciuti eroi...
Tu aspetti, io non c...
Sabato sera di quara...
DISTANZA DA......
*Parabolina* Vidi...
Pazienza e rinascita...
Albero,quadro eterno...
Invece...
Suggerimento...
La Rosa profumata...
Preghiera 2...
LETTERA D' AMORE...
Sul filo dei sensi...
È SEMPRE MEJO ‘NA BO...
È come trovarsi un g...
SBAGLIARE ANCORA...
Sento lontano un rum...
Versi ribelli...
ALLA FINESTRA...
L'odore della pelle...
Città e paesi...
Quattro poesie picco...
Conforto...
La Croce / e SPESA S...
Tutto è bello...
Quattro passi in cro...
Un silenzioso tramon...
Assentarsi....
Il Poeta...
Brescia Mia!...
HAIKU M1...
Dal salotto al soggi...
Verso l'alba...
Sedoka 10...
La Stanza Rossa (per...
1968... l'amore libe...
SUPPLICA A MARIA...
Oppressione...
Un cielo così non è ...
Abbracciami...
PER ASPERA AD ...
Ho fatto un sogno st...
Silenzioso...tempo...
LA NOTTE SVANISCE...
La coccarda tricolor...
ALBA CHIARA...
se tu non ci fossi...
Il figlio della luna...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it

CONTAMINAZIONE DI FAVOLE

Le istruzioni sono:

Scrivi un racconto in chiave umoristica in cui personaggi di favole famose s'incontrano


~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~



La vera storia di Cenerentola, Biancaneve e i sette nani

C’è un piccolo paese, lontano da qui, poggiato sul monte più alto come sospeso tra cielo e terra. Ha casette con tetti a spiovente, è attraversato da esigui ruscelli con prati in fiore dove nascono rose, margherite, favole e leggende belle. Sul cipresso più alto si siede e si raccoglie una piccola stella innamorata.
In questo paese non c’è la Tv, si cena a lume di candela, si trasmettono messaggi con il pony express, i più romantici utilizzano la colomba bianca, i più estrosi bottiglietta con il messaggio affidata alle onde del mare.
Di sera le comari si riuniscono davanti al fuoco scoppiettante di ceppi accesi, raccontano e commentano le favole più belle. Dicono che Cenerentola era una brava guagliona , ben formata, capelli rosso rubino, pelle chiara come luna a prima sera, che mostrava con gioia la sua fisicità. Era in perenne contrasto con le due sorellastre, una bruna capelli neri sbiaditi, l’altra bionda capelli giallo pallido , esili, timide, senza forme e sempre insicure. Colpa della matrigna arrogante che le aveva messe in contrapposizione assegnando alle figlie il ruolo di prime donne, a Cenerentola quella di serva obbediente. Il padre, che aveva ritenuto cosa buona e giusta costruire una nuova famiglia, a tutt’altre faccende affaccendato, non seguiva il perverso evolversi della vicenda familiare. La situazione precipitava sempre di più, ed in senso non previsto dalla perfida matrigna. Le sorellastre, prive di autostima, subivano la bellezza aggressiva di Cenerentola, che anticipava future tematiche sindacali. Dormivano con la porta della camera ben chiusa con l’ausilio di più mandate mentre Cenerentola era libera di muoversi senza dar conto a nessuno.
Di fronte abitava, in un castello avito, una giovinetta dalla pelle chiara come la neve, capelli rosso rubino. Si chiamava Biancaneve. La matrigna, che era bella, si confrontava con tutte le donne. Voleva essere la più bella di tutte. Un giorno lo specchio magico , che vigilava su tutto il circondario, affermò che Biancaneve era bella ancora di più suscitando l’ira funesta della matrigna. Tutto quello che ci è stato raccontato e tramandato, con rettifiche e riadattamenti cinematografici e televisivi, successe in quella notte, da allora chiamata” la notte di tutte le notti”, testimonial delle favole belle. Cenerentola era venuta a conoscenza che nel castello avito ci sarebbe stata una gran festa con intervento di Re, principi e principesse. Il bando era rivolto a tutti, in particolare alle ragazze in fiore. Era d’obbligo l’abito delle grandi occasioni, quello delle donne ricco di ricami e paillettes, diadema per i capelli, gioielli preziosi per ornamento del collo e delle braccia. Per la confezione dell’abito si rivolse alla bottega d’arte “I setti nani”, i gioielli le furono donati dalla Fata Turchina, che libera momentaneamente da impegni con Pinocchio, si era dedicata alla sua assistenza. Diversa la situazione di Biancaneve. Era ospite dei sette nani. La matrigna aveva ordinato al cacciatore di ucciderla ma questi, intenerito, l’aveva liberata. Raminga nel bosco si era rifugiata in un casa momentaneamente disabitata. Al loro ritorno i nani l’avevano accettata con gioia. La situazione era difficile perché la matrigna, aveva scoperto il luogo di dimora e cercato di ucciderla presentandosi sotto mentite spoglie.
Tutti sanno che Cenerentola, per rientrare a casa di nascosto, andò via dalla festa in fretta e furia. Nel breve tragitto tra il salone e l’uscita perse la scarpa del piede sinistro. Il principe, che con lei aveva romanticamente ballato a luci soffuse, raccolse la scarpa per utilizzarla come segno di riconoscimento. Chiese subito aiuto, nella ricerca, al cugino principe che era ospite nel castello. Nel frattempo era precipitata la “vicenda” Biancaneve. Aveva mangiato la mela avvelenata che la matrigna, vestita da vecchina grazie a un sortilegio, le aveva offerto. Era caduta in un sonno mortale. I nani affezionati, con Brontolo che piangeva anche lui senza “Brontolare”, credendola morta, l’avevano posta in una bara di vetro nel bosco per il funerale.
Le comari hanno svelato di aver trovato in una vecchia capanna fuori di mano uno scritto apocrifo, di anonimo, senza autentificazione fiabesca, che svela il seguente melodramma a forti tinte: Il principe di Cenerentola, scarpetta in pugno, si trova a passare nei dintorni di Biancaneve dormiente. Crede che sia Cenerentola. Intenerito, si china e la bacia. Biancaneve si sveglia e gli sorride. Il principe, a maggior prova, le fa calzare la scarpa. A Biancaneve la scarpa va un po’ stretta, le fa male ma il Principe le piace e per compiacerlo dice che tutto va bene. Il Principe cugino, per aiutare nella ricerca, si era procurato anche lui una scarpa dello stesso numero. Vede Cenerentola, la chiama, gliela fa provare. A Cenerentola questo principe piace di più del principe ballerino. Dice che la scarpa non è sua. Il principe cugino, libero da ogni obbligo nei confronti del cugino, dichiara di averla subito amata. Gli incontri si conclusero con i rispettivi matrimoni, tutti vissero felici e contenti, ognuno custode della propria verità. Ai matrimoni, nella qualità di testimoni, parteciparono anche i sette nani, che ben erano a conoscenza che Biancaneve non aveva partecipato alla festa danzante.
Questa, dicono le comari, è la vera storia di Cenerentola, Biancaneve e i sette nani.



Share |


Scrittura creativa scritta il 19/02/2020 - 08:27
Da GIOVANNI PIGNALOSA
Letta n.110 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Ciao Grazia, ciao Mirko, è un piacere grande catturare la vostra attenzione e ricevere un commento tecnico e grazioso per il mio scritto su Cenerentola.

GIOVANNI PIGNALOSA 20/02/2020 - 21:41

--------------------------------------

I tempi cambiano anche nelle favole Giovanni, bravo! Certo che ne abbiamo scritte di tutti i colori su questi personaggi...!

Grazia Giuliani 20/02/2020 - 18:25

--------------------------------------

Storia fortissima, mi è piaciuta tanto. Bravissimo

Mirko D. Mastro(Poeta) 19/02/2020 - 17:55

--------------------------------------


Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?