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NOSTALGIA di tempi lontani

Che tempi!
Quei tempi...
quando all'alba
o al mattino
a piedi
o a cavallo
si andava
a lavorare
con in mano
il fagottino


e quando
si incontrava
per caso
con un vicino
ci si divideva
la giornata
e il bottino
in un baleno.


Si raccontavano
momenti di gioia,
di avventure,
belle o brutte
e il dì scorreva
come il vento,
la stanchezza
passava di buon ora.


E al ritorno
a casa c'era
sempre qualcuna
che aspettava,
al focolare,
per abbracciare
e scaldar le mani
fredde e stanche
di chi portava a casa
il pane amaro.


Con gli abbracci
e la calda cena
facevan passare
ogni tristezza,
e la famiglia
tutta insieme unita
era di certo una vera
ed eterna giovinezza.


Oggi con tutta questa
era d'invenzioni,
chi lavora dentro
e chi lavora fuori,
la famiglia non è più
un punto di riunione
ognun va per la sua strada
e più volte solo e senza odori.


Ed è lì che ritorna
il pensiero e la nostalgia
di quel tempo passato
che fu e che non ritorna più.




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Poesia scritta il 22/05/2014 - 21:34
Da Aldo Messina
Letta n.1475 volte.
Voto:
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