Sulla privazione del diritto all' essere
Sulla privazione del diritto all’essere
Qual è il più grave vulnus
che l’essere umano possa arrecare?
È la privazione del diritto
a una vita quotidiana libera e dignitosa.
È la negazione del diritto
all’esistenza e all’identità personale.
È l’azzeramento
di ogni diritto fondamentale,
ivi compreso il diritto all’autodeterminazione
e all’amore di sé.
Ne ho avuto diretta cognizione.
E auspico con fermezza
di non doverne più prendere atto.
Talune condotte
dovrebbero restare circoscritte
al proprio ambito,
tra soggetti affini,
senza debordare
per colpire la sfera altrui
con dolo specifico e volontà piena:
assorbire, oscurare, annientare
l’esistenza dell’altro.
Sabina Patruno
nota: Poesia Prosastica
Poesia scritta il 18/08/2026 - 20:04Letta n.7 volte.
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