Le aveva fatto paura la parte taciturna di P. , iniziale del nomignolo che gli aveva dato.
Anche se lui avrebbe detto epiteto, solo perché in quanto scrittore lo affascinavano le parole o per quella consonanza imperfetta con epitaffio; lui che aveva tenuta per i fianchi la morte, ma nemmeno lei lo aveva voluto accanto.
Quella sua non era introversione, ne era consapevole, ma un lato oscuro.
La donna intimorita è F. , prima lettera di come lui amava chiamarla.
Ma non era solo questo, lei sarebbe potuta essere l'inizio di qualcosa.
19/4/26
(da In divenire, M. D. Mastro)... (continua)
Ognuno nasce libero
ed appartiene soltanto a sé stesso.
Dell'altro
possiamo conquistare il cuore,
ma non recintare la libertà
o limitare le scelte.
Due vite che si amano
sanno stare anche lontane,
avendo la capacità di riapprezzarsi
nel momento del ricongiungimento.
Non c'è senso di soffocamento,
perché due vite che si amano,
sanno come si respira insieme.
La violenza non nasce nel gesto,
ma da un errato atteggiamento,
dalla non accettazione
dell'autodeterminazione,
dall'idea di possesso,
dalla carenza di rispetto....
(continua)
Ho cercato la luce dove c'era il buio.
Ho cercato un sorriso dove c'era astio.
Ho cercato di capirti ma ho trovato un muro.
Ho cercato di volerti bene ma é stato vano....
(continua)