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Adalberto da Cuneo

Dalmasso, funzionario sabaudo, non aveva mai visto quell’oggetto; lo guardò bene ma proprio non capiva neanche a cosa potesse servire.
Provò a chiedere anche ad altri colleghi impegnati nel censire gli oggetti della reggia, ma anche loro non sapevano cosa scrivere per classificare quella “cosa”.
La forma tondeggiante e quelle strane zampette lo classificavano come un contenitore, ma di cosa? Cosa c’era che potesse giustificare quella forma allungata, quale oggetto poteva contenere?
Alla fine, non sapendo di cosa si trattasse né a cosa servisse, in accordo con i colleghi, lo catalogò come “oggetto per uso sconosciuto a forma di chitarra".
Il conquistatore conobbe, nella reggia di Caserta, il “bidet”.



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Racconto scritto il 07/10/2025 - 12:25
Da Glauco Ballantini
Letta n.329 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Bel racconto, divertente e istruttivo, qualcuno quando e perché dovette ben inventare e inventariare bidet e annessi e connessi.
E mai sconnessi. Complimenti!

Anna Cenni 07/10/2025 - 14:42

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