CUOR DI BAMBINO (AL PICCOLO DOMENICO)
dietro i tuoi occhi grandi,
un cielo appena acceso
tra le mani tremanti.
Il mondo era troppo grande,
troppo freddo per te,
piccolo re senza corona
caduto prima del perché.
E il vento ora sussurra piano
il tuo nome tra le case,
come un angelo stanco
che non trova più le ali.
Le scarpe ancora piccole,
i giochi rimasti lì,
una stanza che respira
ricordi che non vanno via.
Il tempo è un ladro cieco
che non guarda in faccia a niente,
strappa fiori appena nati
senza chiedere alla gente.
E la notte pesa doppio
quando manca una carezza,
ogni stella sembra chiedere
perché tanta tristezza.
Domenico, dormi leggero
sopra una nuvola bianca,
che il dolore resta quaggiù
ma il tuo sorriso non si stanca.
Se il cielo ha rubato un battito
alla terra che ti stringeva,
noi restiamo con il silenzio
che il tuo nome ci scriveva.
Non è giusto, non lo è mai,
quando un fiore cade prima del sole.
Ma forse da qualche parte
ora corri dove il male non vuole.
E se esiste un posto senza lacrime
custodiscilo per noi,
piccolo cuore diventato infinito
oltre i nostri “poi”.
Domenico…
sei più grande del dolore.
Poesia scritta il 21/02/2026 - 20:22Voto: | su 0 votanti |
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