Scrittura Creativa

     
 

La scrittura creativa è una palestra di allenamento per chi ama scrivere e vuole sviluppare il "muscolo" della fantasia.
Per dare uno stimolo abbiamo ideato una simpatica competizione. Mensilmente proporremo un tema diverso fornendo le opportune istruzioni.
Questo mese l'argomento è:

Incipit per un racconto breve

Le istruzioni sono:

Da questo incipit scrivere un racconto breve:
"Sono le sette e venti. La sveglia è puntata alle otto, ma capita sempre più frequentemente che io mi svegli prima. Ma oggi il vero motivo di questo mio risveglio anticipato, è dovuto all'appuntamento di oggi. Il più importante della mia vita."


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Per partecipare basta registrarsi gratuitamente ed accedere alla propria area privata dove si trova la pagina per la pubblicazione della scrittura creativa.
Il miglior racconto sarà premiato con la pubblicazione nella prima pagina del sito per un mese con l'indicazione del vincitore.


 
     



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LISTA DELLE SCRITTURE CREATIVE PER GRADIMENTO



PUR DI VEDERTI SORRIDERE: CAP 4

Grazie a tutti per l'attenzione dedicata a Max e Alessandra, e per i vostri graditissimi commenti.
Ecco il quarto capitolo dove si scopre chi è Marco...l'avversario di Max??? Buona lettura


CAP. 4

Max aveva parcheggiato il suo vecchio scooterone centoventicinque nell’apposito spazio del cortile condominiale. L’immatricolazione di quel mezzo risaliva a cinque anni prima. Era stato utilizzato da suo padre per ben quattro anni, poi dall’estate precedente era passato nelle sue mani. Il padre aveva deciso di comprarsi qualcosa di più potente e moderno. Un bellissimo Majesty 400 color verde acqua sostava, infatti, vicino al suo Hexagon nero.
In estate lo scooter diventava il mezzo di locomozione principale di Max, lasciando così alla sua Sestina il tempo di riprendersi dalle fatiche invernali. Sestina era il soprannome da lui dato alla sua Fiat Seicento, mezzo con cui nei mesi freddi girava per mezza Roma.
Guardò per un attimo il suo fedele cavallo a due ruote chiedendogli mentalm... (continua)


Dev Sol 31/10/2010 - 14:50
commenti 2 - Numero letture:128

Argomento: PERDITA DEGLI AGGETTIVI

Voto: Eccellente su 1 votanti


Una Scatola di Legno

Tra i vari oggetti che ci tramandiamo nell’ambito familiare, mi ha sempre colpito molto una scatola di legno. Una scatola tipo portagioie, ma di dimensioni più cospicue, diciamo 40x40x10. Dalla più tenera età ho provato attrazione per questa scatola e per il suo contenuto.
Sarà che la storia mi affascina; la Storia, quella con la S maiuscola, che si interseca con la storia, quella con la s minuscola, con le storie delle persone che poi, in definitiva, confluiscono e rendono possibile la Storia, quella dei popoli, quella dei grandi avvenimenti.
Stavo ore a passare in rassegna il contenuto della scatola, tanto è vero che poi, quando ho fatto la mia casa, la mia famiglia, ho preteso di portarmela dietro, e adesso fa bella mostra di sé nello studiolo che ho ricavato dalla sala. E, sia pure con meno frequenza, a causa degli impegni sopravvenuti, mi piace ogni tanto tirarne fuori il contenuto e ripercorrere pagine del passato.
Inizio dalle medaglie alla memoria che la patria conferì quale... (continua)

Andrea Guidi 06/02/2012 - 19:21
commenti 0 - Numero letture:58

Argomento: LA MEMORIA

Voto: Eccellente su 3 votanti


Lei

La porta si aprì. Lei entrò. L’abito nero del lutto conferiva alla sua figura un’ancor maggiore bellezza. Sì, era deceduto da poco un suo carissimo amico, quasi un fratello, ma lei vestiva sempre di nero perché, semplicemente, amava il nero. Lo amava visceralmente, di un amore corrisposto, tanto che era diventata nera anche la sua anima. Una dark lady con serici capelli nerissimi, occhi di un nero penetrante, accentuati dal trucco; e il tutto contrastava nettamente con la sua pelle bianchissima, quasi diafana.
Adesso, nella stanza, tutto era calmo, il silenzio era irreale, e lui giaceva ancora nudo in quel letto che poco prima li aveva visti insieme. Lei lo guardava, lo guardava rapita dalla passione. Una passione perversa, che stavolta aveva avuto un finale non previsto.
Lei amava la bellezza, amava osservarla, toccarla, sentire con tutti i sensi un corpo maschile; amava percepirne l’odore, assaporarne gli umori, prenderlo ed esserne presa. Ma c’era di più. Lei collezionava coltell... (continua)

Andrea Guidi 09/03/2012 - 17:43
commenti 0 - Numero letture:36

Argomento: INCIPIT CON L'INGRESSO DEL PERSONAGGIO

Voto: Eccellente su 3 votanti


PUR DI VEDERTI SORRIDERE: Cap. 2

SCUSATE L'ASSENZA:) Prometto di far passare molto meno tempo da un capitolo all'altro:) Ecco il secondo!!!


CAPITOLO 2

Max raddrizzò sulla sua testa completamente rasata il berretto della magica Roma, mentre si trovava seduto in un bar di fronte al Colosseo.
Intorno a lui erano presenti numerosi turisti provenienti da ogni parte del mondo. L’espressione latina Roma Caput Mundi sembrava in quel momento più che mai azzeccata. Nel tavolino di fronte un’allegra coppia spagnola stava sorseggiando un paio di limonate ghiacciate, mentre a fianco una famiglia giapponese non smetteva di scattare fotografie all’epico anfiteatro dei leoni e dei gladiatori. Dai tavoli adiacenti arrivavano alle sue orecchie, portati dal vento, anche idiomi di lingua inglese, tedesca e russa, sotterrando i discorsi dei pochissimi italiani presenti.
Tutti gli stranieri rimanevano entusiasti dei capolavori della grande capitale. Qualunque turista proveniente da ogni dove rimaneva e... (continua)


Dev Sol 14/10/2010 - 17:47
commenti 1 - Numero letture:165

Argomento: PERDITA DEGLI AGGETTIVI

Voto: Eccellente su 2 votanti


PUR DI VEDERTI SORRIDERE

CIAO A TUTTI. VORREI CONDIVIDERE CON VOI QUESTO MERAVIGLIOSO MONDO CHE E' LA SCRITTURA.
QUESTO CHE SEGUE E' IL PRIMO CAPITOLO DEL MIO ROMANZO "PUR DI VEDERTI SORRIDERE". SONO GRADITISSIMI TUTTI I COMMENTI, ANCHE QUELLI SUPER CRITICI. SE VI FARA' PIACERE FARO' SEGUIRE ANCHE GLI ALTRI CAPITOLI. BUONA LETTURA
DEV

CAPITOLO I

Il tam tam moderno degli sms aveva diffuso in un batter d’occhio la brutta notizia.
Svariati cellulari portarono il messaggio emettendo suoni d’avviso diversi. Alcuni suonarono il pianto di un bambino, altri il canto del gallo, altri ancora un assolo di chitarra, ma le parole che comparivano sul display erano sempre le stesse.
La lettura del brutto annuncio era seguita da occhi sbarrati dallo stupore, da bocche spalancate dall’incredulità. Alcuni ragazzi spensero il cellulare per poi riaccenderlo subito dopo. Una sorta di pizzicotto virtuale per realizzare che non si trattasse di un sogno.
Il messaggio era molto lapidario. Qualcuno ci aggiungeva ... (continua)


Dev Sol 27/09/2010 - 17:25
commenti 2 - Numero letture:118

Argomento: PENSIERO ED AZIONE

Voto: Eccellente su 1 votanti



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