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Il fiume

Osservo
Il fluttuare di queste acque inquiete
Un fiume che scorre e porta via
Vorrei immergermi
Lasciarmi andare
Alla corrente che va
Nella sua unica direzione
Se solo mi sfiorasse i fianchi
Mi trascinerebbe
Dondolo i piedi, sfiorando appena l'acqua
Come una colomba che bagna il becco
Per non morir di sete
E rimango qui, sull'argine
Ascolto
Il silenzioso moto di natura antica
Venero la luna
Che veglia sulla mia notte
il fiume scorre
Mi trattengo dal lasciarmi andare alla sua corsa
Al suo naturale, ineluttabile morire
Mi rialzo
Cammino...



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Opera scritta il 28/01/2015 - 09:22
Da Teresa Pisano
Letta n.1878 volte.
Voto:
su 7 votanti


Commenti


Mi era sfuggita...mi chiedevo come mai non pubblicassi più niente ed invece ecco...bellissima poesia, il fiume con il suo divenire delle acque che passano e più non ritornano è metafora di molti aspetti della vita...ed ha un fascino particolare, proprio legato a questo divenire che il mare o il lago non hanno. Molto piaciuta. Eccellente.

. Focus 03/02/2015 - 13:36

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Manifestazione di una insicurezza di carattere e di un malcontento originato, forse, da incomprensioni e vicissitudini immeritate. Decisamente allegorica la figura del fiume, ma centrata e ben configurata.

Ugo Mastrogiovanni 30/01/2015 - 16:59

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Profondissimi versi che mi hanno colpito nello scorrere dell'acqua si intravede poi la rinascita!!!!
Bravissima

giancarlo gravili 29/01/2015 - 12:24

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Ciao carissimi, vi sono grata per la vostra attenzione, tuttavia, rileggendola, essendo questa poesia espressione di un mio stato d'animo, anch'io mi son detta- ma che, vuoi farla finita?- certo che no! ho usato come metafora il fiume per rappresentare questo sistema di cose, soprattutto di persone, in contrapposizione alla natura e ad un mio sentire la necessità di non farne parte ma al contempo la consapevolezza di non poterne fare a meno e mi limito perciò a " bagnarmi solo i piedi" ...
Mi stava a cuore...
Un abbraccio

Teresa Pisano 29/01/2015 - 08:51

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Osservalo e lascialo andare quel fiume affascina ma è insidioso,molto bella e significativa,eccellente,

genoveffa 2 frau 29/01/2015 - 00:19

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Mi rialzo e cammino...meno male.
intensa e ricca di metafore. Bella Ciao

Romualdo Guida 28/01/2015 - 20:24

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Intensa descrizione di un momento di smarrimento che si risolve in una scelta di vita...
Molto bella.
Però Tere... meno male che te ne sei andata via da lì, eh!

Paola Collura 28/01/2015 - 19:10

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IL FIUME... COME METAFORA... E' LA VITA CHE SCORRE TRA AMAREZZE E CADUTE...
RIALZARSI E... INCAMMINARSI NUOVAMENTE... FELICE SERATA

Rocco Michele LETTINI 28/01/2015 - 18:26

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La chiusa lascia il segno, bellissima. Ciaooo

Fabio Garbellini 28/01/2015 - 17:51

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Il fiume bisogna osservarlo e coglierne i suoi lati più magici e più brutti. Bisogna usarlo come un eccellente mezzo di trasporto vitale, ma non abbandonarsi inermi alla sua corrente. In fondo, anche nella realtà, siamo noi che dobbiamo essere a controllarne i flussi e non lasciarci dominare da essi, come masse passive, prive di ogni volontà, di coscienza.
Terè, il bagno fattelo a mare... è più sicuro!

Salvatore Linguanti 28/01/2015 - 15:25

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