Il terrazzo
Rivedo la mia vita come allora
sottecchi in un gazebo illuminato
la luce colpiva cinabri astri di passaggio
e crassule festose in verde di striscio
un dondolo scricchiolava nenie un po' rétro
dal setoso cuscino di taffetà al rosa del cielo
il passo non è breve
ma più arduo è lo sporgersi da un lato
incomprensioni avute a precipizio
dolenti si tengono per mano
per non cadere ancora in un altrove.
sottecchi in un gazebo illuminato
la luce colpiva cinabri astri di passaggio
e crassule festose in verde di striscio
un dondolo scricchiolava nenie un po' rétro
dal setoso cuscino di taffetà al rosa del cielo
il passo non è breve
ma più arduo è lo sporgersi da un lato
incomprensioni avute a precipizio
dolenti si tengono per mano
per non cadere ancora in un altrove.
Poesia scritta il 19/05/2026 - 18:14Letta n.7 volte.
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