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La furia del vento

E allora il vento parlò alla terra e disse:
Io son’ la furia,
passo e corro veloce,
distruggo, portando tutto via con me
e che tu terra non sarai più fertile,
disperderò ogni seme,
nessuna pianta più germoglierà,
porterò via ogni nuvola,
cosi sarai arrida bruciata dal sole.
Perché infliggi su di me questa orrenda condanna? chiese la terra.
Perché gli esseri viventi che tu hai partorito
non rispettano i comandamenti del creato.
Ma io faccio un patto:
Porterò su di te tanta polvere per rigenerarti
e metterò le nuvole al tuo comando,
cosi che tu potrai nuovamente partorire
degli esseri migliori,
germogliando ogni pianta al tuo compiacimento.



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Opera scritta il 20/03/2017 - 10:04
Da Salvatore Rastelli
Letta n.1668 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


Un bel racconto, veramente. 5*.
Ne approfitto per ringraziarla del suo pensiero riguardo alla mia nuova poesia. Buona serata sig.Salvatore

Alberto Berrone 22/03/2017 - 19:40

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disperderò? meglio distruggerò o brucerò
il seme disperso prima o poi germoglia.
a parte ciò la poesia mi piace

enio2 orsuni 20/03/2017 - 18:04

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bella ma catastrofica 5*

GIANCARLO POETA DELL'AMORE 20/03/2017 - 17:59

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Il vento e la sua furia, un nuovo germoglio di vita... una nuova Terra!
Molto bella. Ciao Salvatore buon pomeriggio

margherita pisano 20/03/2017 - 16:33

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beh
una catastrofe imminente
mi chiedo, a questo punto, perché nn ci sia già stata....
piaciuta!

laisa azzurra 20/03/2017 - 14:46

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