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Superlativo

Era un pomeriggio, il solito pomeriggio di una domenica qualunque, forse era settembre e forse l'anno scorso, ma poco importa.
Stavo seduto come al solito, foglio immacolato davanti, penna, gomiti sul tavolo e mani a sostenere il capo, quando improvvisamente...
Dai Loris, vai col racconto! Eh, una parola! Riesco io a sostenere un racconto? Non credo proprio! Troppo lungo, troppo da pensare. Insomma troppo. E allora che faccio? Lo copio, copia incolla? Ridicolo! Quasi quasi provo a raccontare un fatto accadutomi tempo prima, qualcosa che credo non mi succederà mai più.
Questo:
Sono in montagna, non ricordo dove ma sicuramente in montagna perché la strada sale e io la sto percorrendo fortissimo questa strada lunghissima a volte ripidissima che sale la montagna altissima. Tutto intorno è bellissimo. La mia macchina "Centoventisettissima" brucia l'asfalto caldissimo in questa giornata bellissima illuminata da un sole grandissimo che riscalda questa montagna altissima che io sto scalando a velocità fortissima sulla mia macchina bellissima salendo per questa strada lunghissima che a volte è ripidissima con ai lati dei pini altissimi di un verde verdissimo. Tutto è bellissimo in questo giorno caldissimo illuminato da un sole grandissimo che però ora è sparito dietro la montagna altissima. E scende una sera bellissima. Con il mio pulsante di un rosso vivissimo accendo i fari bellissimi che fanno una luce bianchissima illuminando la strada lunghissima di questa montagna altissima. E le stelle... tantissime! Sparpagliate nel cielo nerissimo. Mentre io corro a velocità fortissima in questa notte freddissima, su questa strada lunghissima, a volte ripidissima che sale lungo la montagna altissima con i suoi pini...tantissimi! Di un verde bellissimo che ora non distinguo, per colpa della notte nerissima che ormai è calata sulla strada lunghissima e ripidissima con delle curve strettissime che io illumino con i fari potentissimi della mia auto bellissima, tenendo in pugno il volante rotondissimo con ai piedi, pedali morbidissimi e guardando attraverso vetri trasparentissimi. Mi accorgo infine che è ormai mattina, una mattina (tutti insieme) BELLISSIMA!



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Opera scritta il 10/07/2018 - 19:19
Da Loris Marcato
Letta n.1467 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Ahahahahah...non l'avevo letto questo racconto. Complimentissimi per il riconoscimento...l'idea è geniale, tiene vivo il racconto.

Franca M. 05/08/2018 - 16:12

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e con un contenuto tutto sommato "toghissimo." Un viaggio "piacevolissimo" alla fin fine dove termina con le luci del mattino grazie al sole "radiosissimo"
seppur il sole non è accennato ma è sottinteso.
Loris, ti ho messo cinque stelline, anzi cinque soli dai raggi luminosissimi, spero che passerai a trovarmi e a leggere qualcosa di mio, ho pubblicato una serie di testi più o meno brevi. Mi farebbe piacere!

Giuseppe Scilipoti 18/07/2018 - 14:23

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Ciao Loris e da "tantissimo" tempo che non lego qualcosa di tuo, sono stato un pò fuori dal giro sebbene saltuariamente ho pubblicato qualcosa. In passato avevi tenuto presente che prediligi la poesia anzichè la prosa, in quest'ultimo caso ti cimenti poco ma ti assicuro che ne ricavi sempre qualcosa di buono. Come in questo caso, attraverso questo "simpaticissimo" testo, con un incipit graziosetto, con delle descrizioni implementate "benissimo" e... (continuo in un secondo commento)

Giuseppe Scilipoti 18/07/2018 - 14:21

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Davvero superlativo in ogni senso... e letto con gran piacere!!! Bravo Loris

Margherita Pisano 11/07/2018 - 09:20

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superlativo assoluto
ottima idea, Loris
...e grazie

laisa azzurra 11/07/2018 - 09:14

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