Nel breve lasso
a ridosso del crepuscolo
il mare
ostentava la sua flemma,
sull’onda,
germinata da lontano,
l’astro mi parea una gemma.
a ridosso del crepuscolo
il mare
ostentava la sua flemma,
sull’onda,
germinata da lontano,
l’astro mi parea una gemma.
Agosto
si offriva al suo declino
ferino
a tratti
per la sua caldura,
il viso
era fonte di madore
mentre alla pelle
gli togliea la cera.
Poi il sole si eclissò,
con mio conforto,
addentro il mare dei ricordi
di estati ite
nel tempo che fu
che un dì erano ambite
e adesso non son più.
Poesia scritta il 11/09/2026 - 18:43Letta n.5 volte.
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