Inizio


Autori ed Opere


Ultime pubblicazioni

Vénus Noircie...
Solo due parole...
Astucci e cuori...
Ineluttabile fato...
La vita è talmente p...
Radicata nell'antico...
Chi cammina per calp...
Oggi scrivo e........
Il capitello...
La mente mente...
Il migliore amico...
Se la vita fosse un ...
Stella di mezza esta...
Eventi naturali...
Vìnere nire...
L'amore naviga abba...
Ciò che cerco...
La movida dei lettor...
Nello sguardo di a...
Perchè solo Dio...
Stavo per dar alla p...
Cronistoria di un pe...
Viaggio in Parad...
Come quando piove...
Gli eletti : coloro ...
I pensieri sono come...
L'ombra e la radice...
Al funerale di Diego...
Santorini, la bellez...
Avida...
Meme...
L'architetto...
Impara a guardare...
Ci sono più past...
Sulle ali d’una fogl...
Il politico è un abi...
Sogno d'estate...
Ho scelto te...
Ricorrente...
Nel regno delle ombr...
La scelta...
Il volo...
Le mani del tem...
Carta di marmo...
Ciò che resta...
Favola...
Dove l\'onda frange...
Io e te...
Incanto senese...
Azzurro...
A Gianni...
L'uomo, senza far fa...
Io e il mondo...
Calura d'agosto...
Bellezza in cinque r...
Fili della notte...
Il silenzio della so...
Elettrico d'intenso...
Ventinove agosto...
Ama...
Scolpiti nel marmo...
Il Relitto...
Attimi di Paradiso n...
Gavoi - I confini de...
Quindici anni...
Ombre...
Gelo dell\'anima...
La prossima luna...
I sentieri del ...
La ballata dell'uomo...
Il silenzio della so...
Particolare...
Cinque...
Scoiattolo...
Salvataggio...
Sinfonia di passi...
Il bacio...
Semplicemente tu...
C'è chi osserva da l...
Sogno e Realta...
Il viso di mia ...
Custodire nell'anima...
Dammi solo un minuto...
Sono solo un poeta...
Liane Di Fuoco...
Terre inaffidabili...
Nell'amore tutto con...
Buona notte e sogni ...
Dove il poco era tut...
E nella notte...
La Presenza...
Agosto...
Notte di Zaffiro...
Strade di campagn...
Lettera a Luisel...
La mia luna...
Il grigio, l’azzurro...
Il periplo degli ing...
Ho destato l'anima c...
Gli amori impossibil...

Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


Siti Amici


martiniadriano.xoom.it lecasedeipoeti.blogspot.com



Vénus Noircie

tal ombro di un fûc



Oramai da troppo tempo Domeneque Noir viveva in quasi totale dedizione alla sua arte con un senso opprimente di povertà assoluta dell’intelletto e miseria dello spirito per la dipendenza economica dal lavoro materiale, da quell’ineludibile profitto che instupidisce l'essere umano e ne distrugge la creatività.
Non era uomo di pigrizia Noir, ma sentiva la necessità di farsi avvolgere da quell’ozio creativo che porta ad accogliere l'ispirazione poetica.
Durante questa sua pratica di allontanamento dalle galere del tempo imposto dal mestiere e di rifiuto della routine che è trappola per anime mediocri, gli sovvenne lei nella sua maglietta scollata, adagiati a giacere tra il granturco, con lo sbircio di sottecchi sulla fiacchezza dei sensi di lui. Come ombra di brattea a tarda sera dallo sguardo torvo di bruttezza sulla pigna di cheratina in cui lui s’era tappato a mo’ di pangolino che anela un’ascosa buca.


Benché non vi sia interesse nel poeta estimatore di Poe nel compiacere il lettore, non si esimerà dal delucidare la trina allusione alla bestiola dalle sembianze di un armadillo.
Anzitutto il rimando alle ributtanti creature del padre della letteratura gotica, a seguito il far guscio di Noir del pudore per nascondervi i propri confini emotivi. Da ultimo, la visione dicotomica del pangolino.
Parimenti alla dicotomia interiore ed espressiva di Noir. La lacerazione interiore fatta di autodistruzione emotiva verso il ricongiungimento con la fiamma gemella e la dissolutezza dei malvezzi e della carne.


In quel mentre corticosteroidi e cervogia mostrarono a Noir una lampiride con la sua lanterna luminosa, la lusigne femine di sghimbes, callida a emulare i brillii del copulare della femmina di lucciola per sedurre il maschio e nutrirsi di lui.
Il bianco dell'ispirazione artistica, dell’estasi voluttuosa e il nero del dolore di un amore spezzato e abusi emotivi.
Nelle sfumature vi è la resa di una donna che non seppe amare il poeta con un profondo istinto di protezione nel tentativo disperato di salvarlo dalla follia, sebbene il rischio d’esserne travolta.
La donna per Noir è una creatura nella quale è insita l’accettazione del vivere all'ombra di un fuoco che irradia l’anima, ma arde colei che troppo vi si appressa.
In restituzione, quello di lui è un amore totalizzante capace di nutrire oltre modo all’alea di plausibili pene.
Sebbene tra lei e Noir vi fosse un rapporto costellato di continui bisticci e gelosie e separazioni, quella che lui definì sempre la sua Vénus Noircie avrebbe dovuto lasciarsi travolgere dalla loro relazione tormentata e ossessiva per i decenni a venire.



(du recueil “Domenge” di Domeneque Noir dit MastroPoeta dit M.D.Mastro)



-a piè di pagina: quel che accade qui non è il vezzo di un autore capriccioso, nemmeno un abuso di pseudonimi per mascherare o moltiplicare la propria voce. Trattasi di eteronimi con personalità autonome, biografie, stili e filosofie differenti per frammentare la propria interiorità.
C. Baudelaire (al. Dufay al. Pierre de Fayis al. Manuela de Monteverde) ne è dimostrazione…




Share |


Racconto scritto il 08/09/2026 - 05:44
Da Domeneque Noir
Letta n.7 volte.
Voto:
su 0 votanti


Commenti

Nessun commento è presente



Inserisci il tuo commento

Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



Area Privata
Nome :

Password :


Hai perso la password?