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L'estremo punto le ore non dilegua (ciao)

L'estremo punto le ore non dilegua
e volo eterno scopriran le foglie,
che loro fuga un suolo non accoglie
e il verno non gela per loro tregua.
Poi che cupido cuore ancor non adegua
opera al mondo a illudere le doglie
di quei passi cui le plaghe son spoglie:
lei allora avvertiva di dea aver stregua.
L'eccelse arie suonan le sue parole,
smarrirmi in danze e scovar i suoi passi,
sorger limpide acque e bere i sorrisi.
Se la bontà, coi versi, poeta suole
servire, ver è che lei io non scambiassi
d'ogni bellezza cui il mondo è intriso.
Franco.
13/07/2019



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Opera scritta il 13/07/2019 - 20:27
Da Franco Tommaso
Letta n.1074 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Davvero bella
Complimenti

laisa azzurra 14/07/2019 - 15:46

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