Era giā tutto previsto,
eppure un pomeriggio
mi sembrō l'estate.
Nel caldo sognai
un arcobaleno d'idee,
che piano divorai.
Mi vedevo giā seduto,
alla seggia del futuro,
ad una sedia dove giā
v'era giunto qualcuno.
Era giā tutto previsto,
trasudavo il divenire,
non sapevo fossi tu,
e due buchi sulle guance,
a farlo impallidire.
eppure un pomeriggio
mi sembrō l'estate.
Nel caldo sognai
un arcobaleno d'idee,
che piano divorai.
Mi vedevo giā seduto,
alla seggia del futuro,
ad una sedia dove giā
v'era giunto qualcuno.
Era giā tutto previsto,
trasudavo il divenire,
non sapevo fossi tu,
e due buchi sulle guance,
a farlo impallidire.
(Ispirata da "Era giā tutto previsto" di Riccardo Cocciante)
Opera scritta il 09/10/2024 - 22:08Letta n.492 volte.
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Commenti
Bellissima! Molto tenera l'immagine dei buchi sulle guance !Bravo! L'immagine 

Maria Carla Pellegrini
11/10/2024 - 19:00 --------------------------------------
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