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Perduto e ritrovato

Finalmente era arrivato il giorno che si andava al tempio, il fanciullo Gesù era emozionato e felice; sua madre aveva preparato provviste per il viaggio e suo padre aveva preso accordi per aggregarsi ad una carovana e fare così il viaggio insieme. E si partì, il tragitto non fu particolarmente pesante e quale emozione avvicinarsi alla grande città. Nel dedalo di vie e viuzze c’era gran fermento e movimento di persone ed animali. Il tempio: finalmente si era arrivati ed entrati si fecero le offerte secondo la
Legge; la confusione era tanta e il fanciullo Gesù sparì dalla vista dei genitori, che però al momento non si allarmarono più di tanto, fiduciosi che lo avrebbero ritrovato nella carovana, che ormai si apprestava a ripartire. Sennonché, cercatolo, non si trovava, nessuno ricordava di averlo visto e allora salì l’angoscia. I due genitori decisero di tornare indietro e tornati precipitosamente al tempio, lo trovarono assorto nell’ascoltare e addirittura intervenire nei colloqui con i saggi del tempio, che mai si sarebbero aspettati tanta intelligenza e conoscenza delle Scritture in un fanciullo. Sua madre irruppe in un dolce, ma fermo rimprovero: grande era stata l’ansia provata ed altrettanto grande la gioia di averlo ritrovato. Se ne ritornarono a casa, il fanciullo non dette altra occasione di dispiacere, cresceva infatti buono e giudizioso. Sua madre meditava in cuor suo e a volte col marito, cosa sarebbe diventato il loro figlio, una volta cresciuto. Già la sua nascita aveva portato mistero nelle loro esistenze e loro si erano affidati, sottomessi umilmente alla Divina Volontà.



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Opera scritta il 04/01/2025 - 23:01
Da Ivana Piazza
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