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L ombra del passato

L'ombra del passato


Le nuvole si addensavano minacciose, preludendo a una pioggia imminente, mentre le luci delle case si spegnevano una dopo l'altra, segnalando l'inizio del consueto riposo notturno. Accanto alla chiesetta, si ergeva una casa che, a prima vista, appariva quasi disabitata, con un giardino trascurato e qualche erbaccia che emergeva in disordine.
All'interno, il silenzio era interrotto solo dal crepitio del fuoco, che cercava di riscaldare le vecchie pareti, ma non riusciva a infondere calore sufficiente all’intero ambiente. Seduto su una poltrona sgangherata, c'era un uomo, di circa 70 anni, il cui aspetto tradiva una vita segnata, con un viso solcato da profonde rughe. Sembrava avere molti più anni a causa del peso di una vita costellata di problemi.
Quell'uomo leggeva un quotidiano locale, nonostante la mancanza di occhiali, anche se a intervalli la sua vista si appannava, rendendo difficile il compito. A quell'ora tarda, risultava strano che si soffermasse sempre su uno stesso articolo, risalente a molti anni prima, e i ricordi tornavano a galla, dolorosi come quel maledetto giorno in cui perse il controllo dell'auto e andò a sbattere. A bordo c'era sua moglie Anna, incinta di quasi nove mesi, in procinto di partorire.
Ricordava quella curva, impercettibile nella nebbia, e lo schianto... e poi il nulla. Entrambi furono trasportati d’urgenza in ospedale; lei versava in condizioni critiche e morì dopo un'ora. Lui si risvegliò dopo 15 giorni di coma, ma la sua vita non fu mai più la stessa. Quando i medici gli comunicarono la morte della moglie, lui quasi non riuscì a comprenderlo. Poi, con dolorosa lucidità, realizzò di essere rimasto solo, e il desiderio di morire lo sfiorò.
Ma nonostante il suo tormento, si attribuì la colpa per non essere riuscito a evitare quella tragedia; il suo umore ne risentì profondamente. Si chiuse in sé stesso, continuando a sopravvivere solo attraverso il ricordo di Anna, che aveva lasciato un vuoto incolmabile nel suo cuore.




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Opera scritta il 08/02/2026 - 07:57
Da Luisa Luciano
Letta n.213 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Un esaustivo racconto di una storia rimasta per sempre impigliata nel cuore di un uomo e in quel suo tormento.
Complimenti!

Maria Luisa Bandiera 09/02/2026 - 07:48

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