Non è fuoco che divora,
né fiamma che consuma:
lo Spirito del Signore
scende come luce che profuma.
né fiamma che consuma:
lo Spirito del Signore
scende come luce che profuma.
È il fuoco del Roveto,
che arde senza distruggere;
la voce che chiama per nome,
la gloria che insegna a vivere.
È la brace dell’Altissimo
che purifica le labbra del profeta;
non brucia la carne dell’uomo,
ma scioglie la colpa segreta.
È la fiamma della Pentecoste,
che non incenerisce ma genera vita:
lingua di fuoco che discende,
potenza di grazia infinita.
Lo Spirito Santo è fuoco
che non spezza, ma ricrea;
non annienta ciò che siamo,
ma ci plasma nella sua idea.
E quando tocca il cuore,
non lascia cenere né rovina:
lascia un uomo nuovo,
e una strada che si illumina.
Opera scritta il 11/08/2026 - 22:30Letta n.93 volte.
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Commenti
Dio non annulla l'identità dell'uomo, ma la redime, la modella e la trasforma in "un uomo nuovo" capace di camminare verso una nuova luce. Lirica di profonda ispirazione religiosa e teologica, con chiari riferimenti biblici. Incentrata sulla figura dello Spirito Santo e sulla sua azione trasformatrice nell'essere umano. Molto apprezzata e piaciuta.
Nunzio Ciccarelli
12/08/2026 - 23:07 --------------------------------------
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