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Quando?

Quando?
Quand'è che il sassone
ha gettato la spada, arrendendosi?
Quand'è che, dopo la calunnia,
il destino ci ha spogliato e umiliato?
Quand'è stato che il tormento anoressico
ha spodestato le nostre pantagrueliche ambizioni?
Quand'è successo? Quando?
Quand'è che i nostri sogni adamantini
hanno abbracciato la filosofia del nichilismo?
Quand'è che quell'attimo fuggente
se n'è andato per sempre?
Quando ti ho persa?
Quando te ne sei andata?
Quand'è che mi hai consegnato
a questa evanescente indifferenza?
Quand'è che mi hai imprigionato
nel buio profondo del tuo scarno prisma?
Quando?
Perché?




Post Scriptum: questa volta la poesia non è indirizzata ad una donna, non so nemmeno io a chi o a cosa. Forse a quella che definiscono "felicità". Non so. In ogni caso lascio ad ognuno la propria interpretazione.



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Poesia scritta il 11/02/2016 - 13:48
Da M A.
Letta n.1479 volte.
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