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Una rosa muta

Non ha piú voce,
muta si trascina
la rosa che stringevi
nel tuo firmamento d'amore.
Si rotola come quella palla
con cui da bambina giocavi.
E tu che,spensierata,
intrecciavi i capelli al vento
di un tempo sognato,
non temevi risveglio.
Parlami ancora di quella rosa,
ora che misere bocche la sbranano.
Ma tu in silenzio mi guardi,
ora che piú tu non puoi.


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Poesia scritta il 28/03/2013 - 15:19
Da Giuseppe Natoli
Letta n.625 volte.
Voto:
su 2 votanti


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