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Televisore

Tu che stai là,
là immobile,
su di un mobile,
mobile in plastica,
in legno,
in vetro,
che sei quasi un metro,
un metro di lunghezza,
ma sei sproporzionato nella tua fattezza.


Sopra di te, oh mobile, c'è una scatola,
scatola o scatoletta io la accendo per la mia piccoletta.


Scatola piatta o piena,
io ti compro e mi godo la scena,
tu,
che ti cambi con un telecomando
ti possiedono tutti,
molta gente,
ma di realtà non capisci niente,
tu sei come un giorno in tempesta,
dove tutto scorre dentro,
ma poi niente resta,
ritorni nera,
si toglie il segnale,
ma a te che importa quando io sto male.


Porti fatti, film, opere e pubblicità,
ma in fondo sei un buon acquisto
se sul mobile ci stà.



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Poesia scritta il 04/12/2010 - 00:13
Da ALESSANDRO CICIOTTI
Letta n.678 volte.
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