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PER NON DIMENTICARE

Fu il 27 Gennaio 1945,
quell’orror che terminò.
Chi ancor vivo intra le mura si trovava,
per la gioia de la libertà urlava.


Tanto patimento, tanto rimorso,
per chi sotto le lordi man rimase,
per chi non vide più la luce
del caro sole, che anche lui soffriva.


Quell’orror scatenato da cotidia follia
tanto costò ai cari fratelli
semiti; pagaron a caro prezzo
l’idee d’un folle capo di Germania.


Ah! Qual pena provo anch’io adesso,
nel rimembrar tanti ricordi maculati,
lordi di sangue umano, di tante alme
che mai più rivedran la loro casa.


Oh, qual malinteso fu
scintilla di così tanto patir?
Oh, se la scintilla niuna fu,
allora l’uomo gaudio ne provò.


Quale uomo folle più di lui
provò godere in tutto quel che fu?
E mentre lui godeva immensamente,
la morte incombeva sulla gente.


Ma come ogni idea folle finisce,
anche questa la morte alfin provò;
e adesso a provar più godimento
fuor (furono) gli Ebrei, che a casa ritornaron.


Or ben 12 Lustri son passati
da quando tutti furon liberà’;
e tutto ciò che avvenne da quel dì,
non accada mai più, nè or, nè mai...



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Poesia scritta il 05/12/2010 - 18:35
Da Manuel Miranda
Letta n.1801 volte.
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