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Vedimi

Si stese nel braccio suo
a mostrare ciò che è creato.
"Vedi?"
Non c'è più posto per nascondersi
ad aspettare sere di grilli e canti,
né lucciole di stelle.
"Vedimi!"
Il grido silenzioso
tra una folla di nessuno
si fece stretto a un bimbo,
esule nel corpo di un gigante
che odorò fiori, ma non colse,
correndo -fragile- senza calpestare mai.
"Vedimi, ti prego"
Un'acqua stanca mormorava,
intenta, nel suo colore oscuro,
a raccontare di pene e croci.
Le nostalgie superstiti,
ora mescolate agli anni
si immersero tra nebbie
che confusero le immagini.
"Vedimi ancora"
Un'ombra d'uomo azzardò l'idea,
ponendosi ad esempio del giusto
o del salvabile.
Tenendo chiusi gli occhi,
il bimbo,
vedeva, si, ma il tempo prima
di essere un gigante.


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Poesia scritta il 20/06/2019 - 15:23
Da Davide Bergamin
Letta n.211 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


Nn so se l'ho capita e nn voglio azzardare nessuna interpretazione...
Ma m'inquieta, seppur nella sua perfezione

laisa azzurra 20/06/2019 - 19:38

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Non so commentare la bellezza di ciò che hai scritto...complimenti

Mirko (MastroPoeta) 20/06/2019 - 19:04

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