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unto di femminicidi

Il femmineo sembiante prostrar
di vigliacca indole l'unto reca
colei che d'ogne cosa è sorgente umiliar
il più fetido e nefasto graffio è
ch'al cosmo e all'istoria s'arreca.
Nella donna scorger puoi mille petali di fiori
che di color t'omaggian dai suoi fieri colori
mille nomi ha sospesi tra gaudio e dolore
ma in essa sempre sventola il vessillo
d'un infinito e mai menzogner amore.
Poi ch'il suo respir come delicato fior si recide
è la madre,
la germana, la fonte del respir,
la paziente orlatrice che regalarti sa
la sua e tua biografia
è tutto ciò che d'essa s'uccide
e sovr'ogni cosa il suo esser ancella di poesia.
Un Dio pietà ed eterna dignità or disegni
sull'ombre dei mille corpi svergognati
da color che d' uomini mai si vestiron
ma dell'insano pretender d'esser amati.
La ov' arde beata la sovrana scintilla
certo stai è di donna ricchezza che brilla
e che mai a divorar avrà niun fortunale
che le fattezze abbia di pistola o di pugnale.
Credi, o viril fantoccio,
che se nelle cose veder sai assai più di quanto sono,
merito è di una donna che a te s'offrì in dono.


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Poesia scritta il 17/07/2019 - 12:24
Da cristiano comelli
Letta n.1117 volte.
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