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LA FINE DEL MONDO

Quando vedremo il sole spegnersi,
fuoco e neve
venire giù dal cielo,
capiremo che l'ora è giunta.
Dalle finestre,
delle nostre prigioni d'oro,
osserveremo una folla nuda,
vestita d'euforia,
mescolarsi e cambiare pelle.
Innalzeranno inni alla vita e i loro corpi
danzeranno a ritmo di tamburi.
Calici, colmi di vino, risuoneranno
nel momento in cui
cadranno miti e falsi dei.
Folle felicità
mentre, pian piano, il mondo
sprofonda.


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Poesia scritta il 14/08/2019 - 08:47
Da Poeta Errante
Letta n.1362 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Scusa per l’errore ortografico sistemato in automatico dallo smartphone... me ne sono reso conto solo dopo aver inviato il commento... “e avessi visto il sole farei nero”.

Poeta Errante 16/08/2019 - 00:24

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Grazie Vincenzo per il tuo commento. Questa poesia è stata ispirata dall’attuale situazione che il nostro pianeta, e di riflesso noi e tutti i suoi abitanti, sta/stiamo vivendo. Un mondo allo sbando, al caos, all’inquinamento incontrollato. Quindi ho chiuso gli occhi in una ventilata sera d’estate e mi sono lasciato trasportare...ho pensato cosa fosse successo se il giorno dopo, dalla mia prigione d’oro, mi fossi svegliato e avrei visto il sole farsi nero...da lì tutto si è composto, creato, da solo.

Poeta Errante 16/08/2019 - 00:21

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Davvero spettacolare. Rivedere ,come una festa, un chiaro evento catastrofico: ti ha spinto qualche immagine o ricordo particolare? È molto interessante e curioso!

Vincenzo Zagone 15/08/2019 - 16:17

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