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1 sett 1939 2 sett 1945

Perdonate se esisto
sto occupando un posto a credito
lasciatomi dai padri e dai padri e madri dei padri
qui, nulla m'appartiene, nulla v'appartiene


Ma quel giorno, di sole e di sete
dove neppure mosche e zanzare osavano danzare
qualcosa di forte e freddo come l'acciaio
ha urtato contro la mia anima


...e nella notte
Si ascoltava il concerto di rane e di rospi inasprire la sete
e poi il giorno ad abbuiare menti ed occhi
vorrei conoscere...


Davvero, vorrei...
un solo poeta capace di mettere in rima i ventri squarciati
e pittori di epica e battaglie, di rosso imbrattati
...oh, guerra


Non c'è preghiera che confonda i sensi
No, non c'è musica che attutisca i rombi
Non c'è bellezza e non silenzio, che sottragga
...il ricordo



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Poesia scritta il 16/09/2019 - 10:49
Da laisa azzurra
Letta n.241 volte.
Voto:
su 7 votanti


Commenti


Ti soffermi su immagini che toccano la complessità del male; il ricorso alla personale interiorità è una risposta ai dissapori dell’esistenza, alla sua illogicità. Neher ha dedicato la sua vita alla comprensione dell’alleanza di Dio con il mondo.
Ciao Laisa

GiuliaRebecca Parma 19/09/2019 - 18:07

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Forte, cruda y necessaria la tua poesia cara Laisa. Ti abbraccio

Maria Isabel Mendez 19/09/2019 - 11:27

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Testo toccante,
le guerre non si cancellano
si combatono,nel ricordo
e nell'insegnamento..
brava laisa

Salvatore Rastelli 17/09/2019 - 13:57

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Gli amici che mi hanno preceduta hanno già detto quello che è il sunto dei tuoi toccanti versi. Posso solo aggiungere che non c'è poeta o artista in genere che possa esprimere nella sua totalità gli orrori di una qualsiasi guerra. Mi complimento per la tua bravura nel saper toccare argomenti così alti. Più che brava.

santa scardino 16/09/2019 - 23:58

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Momenti da non dimenticare, in ricordo di chi non c'è più. Apprezzata molto questa intensa e meravigliosa poesia

MARIA ANGELA CAROSIA 16/09/2019 - 19:18

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Trovo il tuo testo struggente nel narrare la guerra, il dolore, la miseria che essa comporta. I grandi vati come Omero hanno narrato una guerra di nobili intenti non quella che tu descrivi crudele e disumana.
Un apprezzamento al tuo testo intenso.

Alpan Alpan 16/09/2019 - 18:01

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Bellissima poesia Laisa,
delicata e sensibile ti addentri nell'orrore e nel dolore...
Niente di più da aggiungere
solo un forte abbraccio...

Grazia Giuliani 16/09/2019 - 13:22

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...ma grazieeeee, Amici
Posso ritenermi soddisfattissima così.
Vi voglio bene

laisa azzurra 16/09/2019 - 13:15

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Un tema diverso dai tuoi trattati.
Brava poetessa, ciò ti rende merito e l'intensità di questi versi trova l'apice nella chiusa.
Molto forte...

PAOLA SALZANO 16/09/2019 - 13:01

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LAISA...Le guerre si contendono ciò che non gli appartiene, lasciando sul terreno un'umanità squarciata e sanguinante. Nelle mie letture trovai chi in versi descriveva questi scempi erano i così detti poeti maledetti. Poesia intensa. Ciao buona giornata

mirella narducci 16/09/2019 - 12:45

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Scusa se esito... forse sarò anche un poeta, ma non sarei capace di mettere in rima le tele squarciate di bambini imbrattati di rosso. E non c'è musica di sottofondo per uomini che si ammazzano senza conoscersi, mentre quelli che si conoscono si nascondono in silenzio.
Testo intenso di una sensibilissima poetessa

Mirko (MastroPoeta) 16/09/2019 - 12:01

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