Rimase la porta appena socchiusa
Si intravedeva il bianco gelsomino
che segnava tra petali
cosė puri
sincera fine.
Ti girasti
non sapevo che
sarebbe stata ultima volta.
Avrei dato valore a quell'istante.
Lo avrei voluto vivere
accarezzando le margherite
che bagnavano il Tuo volto.
Forse Tu giá sapevi.
Ma la tenda si mosse.
Maledetto
il vento che distolse attimo
cosė prezioso.
Attenzione mancata.
E cosė piano
il sole sparė
senza tramonto
e nn ci fu il seguitare
di luce
tra le immortali stelle.
Si intravedeva il bianco gelsomino
che segnava tra petali
cosė puri
sincera fine.
Ti girasti
non sapevo che
sarebbe stata ultima volta.
Avrei dato valore a quell'istante.
Lo avrei voluto vivere
accarezzando le margherite
che bagnavano il Tuo volto.
Forse Tu giá sapevi.
Ma la tenda si mosse.
Maledetto
il vento che distolse attimo
cosė prezioso.
Attenzione mancata.
E cosė piano
il sole sparė
senza tramonto
e nn ci fu il seguitare
di luce
tra le immortali stelle.
Poesia scritta il 07/07/2020 - 13:28Letta n.1379 volte.
Voto: | su 1 votanti |
Commenti
Opera sicuramente originale per ambientazione e bella nel suo contenuto.


Ernesto DOnise
07/07/2020 - 14:26 --------------------------------------
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