Sentieri fragili
percorrono i miei passi
nel labirinto
del sottobosco.
Chiuso ogni facile
passaggio,
attraverso ponti
di cartapesta
e foglie secche.
La polvere
sulle mie scarpe
di vernice,
si confonde con la nebbia
della sera,
di un pallido autunno.
Dovrò spegnere
qualche entusiasmo
e rallentare,
fino alla prossima sosta
rigeneratrice.
La vetta?
Beh, non ho fretta!
Sto pagando la vita a rate
e non ho interesse
ad aumentarne gli interessi.
Almeno da questa panchina
vedo gli alberi,
vedo il cielo,
vedo le cime imbiancate,
e vedo la via del ritorno.
Dammi la mano…
percorrono i miei passi
nel labirinto
del sottobosco.
Chiuso ogni facile
passaggio,
attraverso ponti
di cartapesta
e foglie secche.
La polvere
sulle mie scarpe
di vernice,
si confonde con la nebbia
della sera,
di un pallido autunno.
Dovrò spegnere
qualche entusiasmo
e rallentare,
fino alla prossima sosta
rigeneratrice.
La vetta?
Beh, non ho fretta!
Sto pagando la vita a rate
e non ho interesse
ad aumentarne gli interessi.
Almeno da questa panchina
vedo gli alberi,
vedo il cielo,
vedo le cime imbiancate,
e vedo la via del ritorno.
Dammi la mano…
Poesia scritta il 26/09/2026 - 18:28Letta n.4 volte.
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