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VIRTUALITA’ in campagna ed al mare, in tempo di covid.

Lo scoiattolo


Cominciava l'estate
e lo vedevo spesso
stagliato nel bianco azzurrino
di una chioma d’antico ciliegio
per lunghi, lunghissimi istanti
di conoscenza reciproca.
L'ho visto altre volte.
E sempre per poco
pochissimo tempo.
Ma, forse, stamane
non era lo stesso.
M'è parso angosciato
e depresso e poco curioso
distante dal mondo
e da me.
Come me.
Distante...



Perduto amore


Se mai
mi porterò
nelle acque
salentine
e limpide,
io rimarrò.


E, quando,
i cristalli
frantumati
dalla luna
sul mare
calmo della sera
indicheranno
la via del ritorno,
io rimarrò.


E
ti vedrò
venire.



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Poesia scritta il 22/02/2021 - 13:22
Da Ernesto D’Onise
Letta n.213 volte.
Voto:
su 5 votanti


Commenti


Buonasera caro Ernesto,
due poesie esemplari per la profondità delle tematiche trattate. "Lo scoiattolo" si fregia di versi pregni di umanità e viscerale considerazione per questo affascinantissimo animale, per questa creatura di Dio. Che come noi, in quanto tale, risente di angoscia e tristezza connaturata negli esseri viventi. Per questa prima opera il mio voto è altissimo per la vivace sintesi dei versi e la pratica constatazione di essere "distanti" sotto la restrizione del covid e le sue micidiali conseguenze.

In "Perduto amore"
i versi sono calmi e nostalgici.
Una chiusa magistrale ne sigilla la tua vena poetica espressa in modo mirabile.

Nel complesso le due poesie sono interpretate con stile in versi sobri ma incisivi. Non mi resta che porgerti le mie più sentite lodi e una serenissima serata.


Paolo Ciraolo 24/02/2021 - 21:49

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Grazie Giuseppe per la tua magnanimità.

Ernesto D’Onise 24/02/2021 - 21:42

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Perduto amore:
versi preziosi, proprio come i cristalli, oppure versi non sfarzosi ma "quarzosi", fluidità poetica garantita, anche stavolta le immagini risultano da manuale, immagini che, dato il contesto seguono il loro... "corso".
Le parole toccano nel profondo, segnano una sorta di suggestiva circonferenza, ispirata da una o più condizioni in relazione alla vita, ai legami.
Conclusione: onore alla tua valente poetica e a tutto ciò che scrivi.
Dieci stelline SUPER!!!

Giuseppe Scilipoti 24/02/2021 - 21:06

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L’intensità delle parole pronunciate hanno quel fine di tracciare quel corrispettivo che delineo in qualità di rilevanza simbolica.
(tra breve segue disamina "Perduto amore"

Giuseppe Scilipoti 24/02/2021 - 20:56

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che si adattano all'introspezione. In entrambi i casi i due comparti appena menzionati procedono a pari passo a ritmo sostenuto con un’equilibrata alternanza tra pathos e uggia, il tutto privo di cedimenti, capace di catturare emotivamente ad ogni singolo verso.
Quel "distante...." lascia spiazzati, nella chiusa ho immaginato dapprima l'io lirico e poi lo scoiattolo in posa da fermo immagine.
(segue)

Giuseppe Scilipoti 24/02/2021 - 20:55

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Passando alle disamine, sulla prima poesia mi sono già espresso l'anno scorso, quindi direi che... disamina che vince, anzi, disamina corretta non cambia", ragion per cui mi permetto di inoltrare su codesta riedizione ciò che ti scrissi, però inserendo o modificando qualcosina.
Lo scoiattolo:
La maestria poetica è sorretta in massimo grado da immagini che se vogliamo fungono da congegno scenografico (--- nel bianco azzurrino di una chioma innevata e pensieri--- versi da manuale)...
(segue)

Giuseppe Scilipoti 24/02/2021 - 20:54

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Carissimo, un bis poetico graditissimo, quanto gradissimo il tuo citarmi, mi fai sentire una specie di Francesco De Sanctis autore e critico letterario napoletano, mentre in realtà le disamine che formulo sono frutto di umile interpretazione. Non sono infallibile però sapere che con la prima edizione de "Lo scoiattolo" sono riuscito a decifrare la chiave di lettura più possibile o più vicina, non può che farmi felice.
(segue)

Giuseppe Scilipoti 24/02/2021 - 20:52

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In ultimo doverosamente devo ringraziare chi, da abile commentatore, scrisse “ Quel "distante...." lascia spiazzati, nella chiusa ...”. Si tratta di G. Scilipoti e si riferiva alla chiusa della mia opera sul ciliegio e lo scoiattolo. La parola distante è stata poi definita in circa 2 metri fra uomo ed uomo; uomo e donna; donna e donna... Fummo lungimiranti...eh, Giuseppe?

Ernesto D’Onise 24/02/2021 - 14:51

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Penso sia ora di ringraziare tutti. Presenti ed assenti.
Anche fra noi c’è un elemento che ci rende distanti.
E, cioè, la poca conoscenza di se stessi + l’assenza di consapevolezza.
Che Dio aiuti tutti quanti gli animali della terra. E li preservi da coloro che li allevano per mangiarli. Tra poco verrà Pasqua e gli agnellini? Come li facciamo: arrosto o al forno con patate?


Ernesto D’Onise 24/02/2021 - 14:33

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Grazie Afrodite per l’attenta disamina.
Come è facile capire entrambi i soggetti, a causa della pandemia, hanno preso la medesima decisione: essere DISTANTI. Ma anche di non riconoscere più il loro amico l’uno e di far attendere (inutilmente) un ritorno impossibile.
La pandemia spinge ad essere VIRTUALI, dovunque ti trovi. E si finisce per obbedire ad un mondo che non esiste, con le sue regole atroci.
Mi dispiace d’avervi spinto a pensare che forse viviamo nel Falso. E se ne accorgono anche gli scoiattoli.
Tante belle cose.

Ernesto D’Onise 24/02/2021 - 14:14

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Due liriche dal sapore nostalgico e struggente, che lasciano il lettore leggermente stupito di fronte ad un'apparente diversità di contenuti ma che, ad una più attenta interpretazione, risultano molto simili sotto l'aspetto sostanziale: entrambe immerse in un alone di profonda malinconia, perché accomunate dalla impossibilità di materializzare un desiderio che sembra impossibile da realizzare, soprattutto attraverso la vana speranza di ritrovare un amore perduto, che aleggia fortemente nella seconda poesia e che sembra prevalere su tutto il resto.
Complimenti, Ernesto! Forse dovremmo inchinarci di fronte a cotanta maestria.

Afrodite T 24/02/2021 - 11:21

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Grazie, Salvatore.

Ernesto D’Onise 23/02/2021 - 18:31

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Emergano dal profondo i versi di questa
stupenda lirica. Complimenti..

Salvatore Rastelli 23/02/2021 - 17:43

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Grazie della visita Santa.

Ernesto D’Onise 22/02/2021 - 22:32

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Poiché tu non hai bisogno di apprezzamenti professionali io mi esprimo solo dal punto di vista emozionale,unico metro a me possibile. Molto belli entrambi i testi, ma il secondo mi ha emozionato di più.

santa scardino 22/02/2021 - 19:04

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È un bel complimento che mi fai. Grazie

Ernesto D’Onise 22/02/2021 - 18:57

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Due liriche di spessore di natura diversa ma di premesse complementari. Almeno così io le ho sentite e interpretate.
Complimenti.

Maria Luisa Bandiera 22/02/2021 - 17:55

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