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per l'ultima volta
al mare.
Calpestare, aghi di pino
e scoprire
come
l'aguzzo dolore
era solo
una burla.
Fermarsi
al frenetico insistere
delle cicale
per ritrovare
nell' assordante silenzio
brevi scorci
di care melodie.
Passare il ripido
sentiero
tra gli sfuggenti profumi
di aspre ginestre
che come
brevi fragranze
fan gentile
la resina dei pini.
Avvicinarsi
e prima di vedere
immaginare
Il gioco dell'azzurro
dove trovo Te.


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Poesia scritta il 12/04/2021 - 13:26
Da Piccolo Fiore
Letta n.933 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


A mio modesto parere questa poesia è di un livello molto alto. Complimenti

Mirko D. Mastro(Poeta) 12/04/2021 - 17:45

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Un'immagine molto bella. buona giornata.

Eugenia Toschi 12/04/2021 - 14:14

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