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Mattatoio Comunale

Da bambino vedevo ammassati tutti quegli animali,
in ricordo mi sovvengono per lo più maiali,
Ben presto capii quale fosse la loro sorte,
destinati per man dell'uomo a imminente morte.


Una grata di ferro li guidava nei movimenti,
uno dietro l'altro tutti sugli attenti.
Tutti in fila verso il loro destino,
qualcuno me lo sarei trovato in un panino.


Mentre io mi accingevo ad andare a scuola,
una lama affilata attendeva la loro gola,
tornando dalle mie lezioni il pensiero tornava a quei maiali,
ma dal cancello ferroso ormai li intravedevo già verticali.


Pensavo tra me e me che mentre io udivo la campanella,
qualcuno era intento a stappargli le budella,
intanto persone dagli stivali color rosso,
caricavano furgoni di carne a più non posso.


Ora quel posto non è più come prima,
al suo interno sorge una moderna piscina,
rimane il ricordo sbiadito di quelle esecuzioni,
che oggi mi sembrano solo normali azioni.


L'uomo è abituato a ben altre crudeltà,
lo avrei capito solo più tardi con l'età.
una certezza però accompagna la mia riflessione,
ricordando quel posto pieno di perdizione:


Se di vetro fossero state quelle pareti,
oggi ci sarebbe un vegetariano in più tra i nostri poeti!



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Poesia scritta il 14/05/2021 - 13:54
Da Meneghino Stornello
Letta n.1104 volte.
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